sabato 20 febbraio 2010

I migliori chitarristi(1) : Eric Clapton


Dove il #1 indica solo la cronologia dei post dedicati a quest'argomento,visto che non mi sogno nemmeno di fare una classifica,chè la rete ne è già intasata.In questo nuovo spazio alternerò un chitarrista celebre,un mostro sacro,come lo è Clapton,a uno meno conosciuto.
Eric Clapton,inglese nato nel 1945,è,al di là di qualsiasi preferenza personale e considerazione tecnica,il più famoso chitarrista bianco di blues.Il suo curriculum è impressionante,dopo una breve parentesi nei Roosters,Clapton esordisce negli Yardbirds,uno dei primissimi gruppi dell'ondata di blues revival inglese,tra le cui fila passeranno anche Jimmy Page e Jeff Beck.All'indomani del primo successo,For your love,Eric abbandona il gruppo,con un'integrità che non sarà sempre così salda,reo di eccessiva commercializzazione.Entra nei Bluesbreakers di John Mayall,massima espressione del movimento blues inglese.Lo spazio di un disco omonimo,forse il migliore nel genere,e slowhand abbandona di nuovo per formare i Cream,primo supergruppo della storia.Una manciata di album e tour di grande successo e l'ego smisurato dei tre musicisti(gli altri sono Jack Bruce al basso e Ginger Baker alla batteria),unito allo smodato consumo di LSD,fa sì che il gruppo si sciolga.Segue la breve parentesi dei Blind Faith,poi,in un tentativo di nascondersi dietro uno pseudonimo perchè già stanco dell'eccessiva celebrità,nascono i Derek and the Dominos che,grazie anche all'apporto del grande Duane Allmann,scrivono alcune delle pagine migliori dell'intero catalogo claptoniano.Sciolti anche i Derek,Clapton si concentra sull'attività solistica all'insegna di un vistoso cambio di stile;dalla cascata di note e distorsioni del suo periodo di maggior splendore a un blues rilassato sulla scia di J.J.Cale.Ma i problemi con droga e alcol sono sempre più gravi e i suoi lavori ne risentono per tutti i '70.Gli anni '80,decennio di per sè sciagurato per la buona musica,vedono anche alcune scelte discutibili,come quella di farsi produrre da Phil Collins nel tremendo August,e varie tragiche vicissitudini personali.Dai '90 ad oggi Clapton alterna scialbi album pop a finalmente più sanguigni omaggi ai padri del blues,come l'eccellente From the cradle del '94 e la collaborazione coi maestri J.J.Cale del 2006(The road to Escondido)e con B.B.King(Riding with the king).I due live che ho scelto per voi sono Politician,hard blues periodo Cream,con Clapton al massimo splendore,e Someday after awhile,recente rilettura di un blues di Freddy King,dove il nostro mostra la prodigiosa abilità solistica sui tempi lenti tornando ad imbracciare una Gibson,e come,nonostante il passare degli anni,dal vivo rimanga uno dei migliori chitarristi blues per tecnica e feeling.

4 commenti:

  1. Eccomi, presente !
    Amo Clapton , mi piace tutto di lui , l'uomo, il chitarrista,la sua classe, la voce ..il suo carisma-zen !

    Ti linko la mia preferita(ascoltata qualche centinaia di volte ;)http://www.youtube.com/watch?v=X55nF0OqTmA

    RispondiElimina
  2. Ecco, io lui lo conosco davvero poco, i post che gli dedicherai saranno l'occasione perfetta per approfondire!
    Buona domenica!

    RispondiElimina
  3. @ Alessandra : Ale il tuo link qui in Italia è nullo per motivi di copyright,però ora sono curioso,che pezzo è?
    @ Veronica : se vuoi approfondire ti consiglio: Tutto quello che trovi coi primi gruppi;da solista il primo omonimo,461 Ocean Boulevard,Slowhand,Money and cigarettes,Unplugged,From the cradle e The road to Escondido.Buona serata!

    RispondiElimina
  4. http://www.youtube.com/watch?v=pTVoM6x7tEg&feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=rgk7Nmd8BoA&feature=related

    'river of tears '

    RispondiElimina