martedì 2 febbraio 2010

Avvistamenti : The Flaming Lips-The Dark Side Of The Moon

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Mi sono avvicinato a questo disco,lo ammetto,col solo intento di stroncarlo.The dark side of the moon dei Pink Floyd è una pietra miliare del rock e uno dei miei album preferiti,che senso ha,quindi,rifarlo per intero? Nessuno,ovviamente,se si tratta di una mera copia,nota per nota,dell'originale;chi può , infatti,pretendere di superare l'assolo di Gilmour in Time,o di replicare il giro di basso di Money superando Roger Waters?E la chiave di lettura di questo lavoro,dove i Flaming Lips sono coadiuvati da Peaches e Henry Rollins,sta proprio qui;infatti Dark side non viene semplicemente riletto ma fatto a pezzi e ricostruito da capo.E così ci troviamo davanti ad una Breathe che,pur conservando la melodia originale,assume connotati vagamente hard rock psycho e poggia ora completamente,come capita spesso nei pezzi dei Flaming Lips,su un ossessivo riff di basso.La cosa si ripete con Time,ricca di suoni ed effetti come l'originale,compreso il campionamento di un colpo di tosse che va a far parte della ritmica,ma che,al posto del rabbioso cantato floydiano,vede un'interpretazione assai intimista. C'è ancora spazio per un uno-due da KO con la rilettura di The great gig in the sky,dove l'alone mistico di cui è permeato l'originale,lascia spazio ad una base quasi funk e alla straniante disperazione di Peaches,la cui voce è trattata con distorsori vari,e la rivisitazione della celebre Money,col giro di basso lievemente sporcato e la voce filtrata con effetto computerizzato.I pezzi conclusivi sono leggermente inferiori e più simili agli originali. In conclusione un lavoro probabilmente inutile e pretenzioso agli occhi dei più,ma che secondo me merita un ascolto attento e senza pregiudizi,tenendo conto che,ovviamente,l'originale dei Pink Floyd ha ben altro valore.

4 commenti:

  1. Molti fans (anch'io adoro questo disco) se la sono presa di brutto nei blog e in rete; ma, come ho già scritto, come si fa a prendersela con i Flaming Lips?
    Il loro è stato un puro divertissment, riuscito anche piuttosto bene, per me in particolare On the run e Any colour you like.

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  2. La prima mi è particolarmente familiare :P
    Rifacimento interessante.Grazie ancora del suggerimento.

    Ciao Andrea!

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  3. @ Lucien : come dicevo già in un commento sul tuo blog,a proposito di De Gregori,il problema di certi fan(atici) è che vedono i loro idoli e le loro canzoni come dei santini che devono rimanere intoccabili,ma la creatività è ben altra cosa!
    @ Ilaria : Prego!! ;)

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  4. Mi sento a scuola qui...e non per i tuoi toni, sia chiaro questo. Ma,... e sono ripetitiva, perché sto imparando molto musicalmente.

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