lunedì 21 febbraio 2011

Avvistamenti : Wreckorder-Fran Healy


Avvistato in ritardo di qualche mese,Wreckorder è il primo disco solista di Fran Healy,frontman dei Travis.Ora,il problema coi Travis per me è sempre stato questo:sì,bei pezzi ne hanno fatti,e pure diversi,ma sostanzialmente i loro album mi hanno sempre deluso;troppi pezzi riempitivi,mai un azzardo,in definitiva album senza mordente.E invece questo Wreckorder mi ha sorpreso positivamente.Certo non siamo di fronte ad un capolavoro,però ogni pezzo ha una sua dignità e un suo perchè all'interno del lavoro.L'attacco di In the morning ci presenta una tipica ballata in stile Travis,le successive Anything,Sing me to sleep e Fly on the ointment sono bei pezzi dall'andamento folk-pop;ma è con As it comes che le cose decollano con un incipit che ricorda i Cure ed un ritornello che riesce a non rovinare tutto.

La successiva Buttercups è stata scelta come primo singolo ed effettivamente si tratta di un pezzo accattivante ma non stucchevole,degno delle cose migliori dei Travis.Da segnalare ancora l'acustica Rockin' chair,il divertissment anni '80 di Robot e la bella Moonshine dove Fran sfodera una inaspettata voce soul.Un lavoro che non ambisce a cambiare la storia del rock,ma che potrebbe farvi un sacco di buona compagnia in queste serate piovose.

domenica 20 febbraio 2011

Il discorso sulla pace : Jacques Prevert


Verso la fine di un discorso estremamente importante
il grande statista incespicando
davanti al vuoto di una bella frase
ci casca dentro
e smarrito con la bocca spalancata
ansimante
mostra i denti
e la carie dentaria dei suoi pacifici ragionamenti
mette a nudo il nervo della guerra
la delicata questione di denaro.

giovedì 17 febbraio 2011

Fenomenologia di un Festival(assai poco fenomenale...)

Parlare male del Festival di Sanremo è come sparare sulla Croce Rossa,è come rubare le caramelle a un bambino,in breve è troppo facile.Allora perchè farlo?Semplicemente perchè è cosa giusta ed inevitabile.Trovo patetica la posizione di chi è orgoglioso di non seguirlo solo per assumere una posa da radical chic,semplicemente perchè non seguire il Festival è altrettanto impossibile di quanto non lo sia guardarne un'intera puntata dall'inizio alla fine.La denominazione Festival della Canzone,è evidente,è un perfetto ossimoro,in quanto la kermesse nulla ha più a che vedere,se mai ce l'avesse avuto,con la musica;Sanremo è un rito popolare,è un diritto dovere del cittadino proprio come il voto.Non si va a votare perchè si pensa che un partito piuttosto che un altro possa ben governare il paese,e se c'è qualche ingenuo che ancora lo crede lo compatisco,ma solo per partecipare ad un rito di massa e per guadagnarsi il diritto di apostrofare i dementi che prima si è eletti.Lo stesso accade per Sanremo,nessuno vi si accosta per ascoltare musica visto che con l'avvento della rete chi vuole può avere tutta la musica che vuole quando vuole,ma solo per avere gioco facilissimo nel criticare e,in definitiva,per sentirsi migliori della merda che ci viene propinata in Eurovisione.Ma Sanremo è anche un rito religioso,assimilabile alla messa della domenica o agli antichi sacrifici umani;difatti attraverso esso sia la televisione di stato che le incolte moltitudini popolari che non consumano musica e che,in breve,non ne capiscono una beneamata mazza,celebrano per cinque giorni la musica,liberandosi così dal terribile senso di colpa che deriva dal trattamento riservato a questa splendida forma d'arte ormai ridotta a mero commercio.Come l'ignorante cattolico che dopo una settimana di cattiverie e soprusi si monda l'anima andando la domenica mattina a messa,o come l'antica tribù che al solstizio offriva il sacrificio umano per ingraziarsi i propri terribili dèi,così la Rai ed il pubblico dedicano quest'oscena settimana al simulacro della musica per poi relegarla in un angolo per tutto il resto dell'anno,salvo poi rispolverarla per tremende operazioni commerciali rivolte a brufolosi adolescenti quali Amici ed X-Factor.La ricetta è quindi semplice e,non se la prendano a male i "creativi" della Rai pagati a peso d'oro,invariata ogni anno;basta prendere un conduttore che si faccia vanto della propria mediocrità,cosicchè lo spettatore vi si possa riconoscere se non sentire superiore,ed in questo la scelta di Gianni Morandi è perfetta,chi,infatti,meglio di lui ha sempre portato il vessillo della mediocrità e dell'inconsistenza in ogni campo a cui si è dedicato?Aggiungiamo due sciaquette bellocce e la cui popolarità ha ormai nauseato anche un monaco tibetano,meglio se al centro di gossip per le loro farlocche storie d'amore con divi stranieri e delinquenti/dementi di prima schiatta,e anche qui l'accoppiata di quest'anno è da manuale,e per concludere aggiungiamo uno o due comici trasgressivi il cui innesto in un contesto così tradizionale mancherà,per forza di cose,di dare l'esito sperato.Il risultato è uno spettacolo troppo lungo anche se durasse un quarto d'ora,noioso come una puntata di Perry Mason e ripetitivo come un episodio di Matlock e Walker Texas Ranger messi insieme.E in tutto questo la musica dov'è,vi chiederete;semplice,è relegata ad un ruolo di contorno totalmente marginale,visto che nell'era digitale Sanremo non serve più nemmeno a vendere dischi,ma solo ad alimentare il mito di sè stesso.
Se poi volete un parere sulle canzoni in gara,o almeno su quelle che ho ascoltato visto che una puntata intera la trovo troppo anche per il masochista più sconsiderato,non mi faccio pregare:

Giusy Ferreri : voto 3
Pezzo insignificante reso insopportabile a chi non fosse audioleso dalla tremenda voce della Ferreri.
Barbarossa/Rosario : voto 4
Canzone tipicamente festivaliera e duetto malriuscito,vera gioia per le orecchie cerumate del fan sanremese doc.Ritornello appiccicoso che vale un voto in meno.
Roberto Vecchioni : voto 5.5
Vecchioni è uno che i testi li sa scrivere e anche qui non si smentisce,ma la sensazione che canti sempre la stessa canzone è forte.
Anna Tatangelo : voto 1
La giacca in prestito da Morgan e la pettinatura a 240 volt fanno da degna cornice ad uno dei peggiori pezzi di sempre.Tremenda la morale di questa cessa che si fa trattare a pesci in faccia dal suo "lui" salvo poi dichiarargli il suo amore.Tra l'altro inqiuetante che il "bastardo" a cui allude il testo sia anche l'autore della canzone in un involontario auto j'accuse.
La Crus : voto 7
Questo bel pezzo tipicamente anni '60 dall'arrangiamento morriconiano in mezzo al ciarpame fa la figura del capolavoro.Bravo Giovanardi anche se forse una voce un po' più impostata avrebbe giovato al tutto.
Max Pezzali : voto 4
La solita canzone da ormai vent'anni riesce nell'ostica impresa di far rimpiangere l'uomo ragno e Sei un mito.
Davide Van De Sfroos : voto 6
Per chi lo segue da tempo il buon Davide non è una sorpresa e sicuramente ha fatto di meglio,però anche con un pezzo non felicissimo fa la sua figura.
Anna Oxa : voto 4
Al di là del look vagamente stile Predator e della sua pervicacia nell'imbruttirsi pur essendo una bella donna,rimane la Oxa di sempre,cioè una discreta voce utilizzata in modo totalmente scriteriato e incomprensibile e impiegata per cantare pezzi mediocri.
Tricarico : n.g.
Non l'ho proprio sentito causa crollo per il sonno.Lui,comunque,con le sue moine da finto tonto tra le nuvole non l'ho mai digerito.
Modà/Marrone : voto 4
I futuri vincitori(ma spero di essere smentito)sfoggiano una cantante dal cognome quantomai azzeccato e dal portamento degno di un facchino aeroportuale.I Modà dopo una vita a clonare i Negramaro qui copiano Le Vibrazioni;comunque si vola basso.Rimane da capire perchè dopo una strofa dal testo di una banalità insopportabile ma dalla melodia quasi decente,nel ritornello i nostri si mettano ad urlare manco fossero al mercato del pesce.
Madonia/Battiato : voto 6
La tanto strombazzata partecipazione del mestro Battiato si risolve con un cameo di trenta secondi a chiusa di un pezzo carino ma non certo memorabile del pur bravo Madonia.Piccola delusione.
Patty Pravo : voto 5-
La povera Patty ha fatto grandi cose in passato.Già,in passato,perchè ora è palese che non riesce più ad articolare rendendo incomprensibile ogni singola sillaba del testo,e non è detto che sia un male.
Nathalie : voto 5
Mi era simpatica finchè non l'ho vista intervistata su Mtv;ebbene,non riesce a mettere in fila tre parole e la confusione che ha in testa ben si evince anche nel suo scialbo pezzo.E non bastano le moine rock a salvarla,anzi...
Al bano : n.g.tendente a zero
N.g.perchè ho sentito solo i primi due secondi...il tempo di raggiungere il telecomando.Ma Al bano e la sua voce non si smentiscono mai,ossia uno dei personaggi più arroganti e presuntuosi e una delle voci peggiori di sempre.

domenica 13 febbraio 2011

Avvistamenti : The Deep Field-Joan As Police Woman


Joan Wasser,oltre a poter vantare uno degli pseudonimi più cool su piazza ed una vecchia storia col compianto Jeff Buckley,è una cantautrice di prim'ordine con dalla sua un pugno di bei album molto diluiti nel tempo.Il nuovo lavoro,The Deep Field,segna definitivamente il suo passaggio dall'indie ad un mondo soul più adulto e mainstream pur nella sua raffinatezza,tanto che non è così raro assistere al passaggio del singolo The Magic anche su Mtv.Il disco è sicuramente ben riuscito e l'obiettivo di coniugare il soul ed il pop nelle sue accezioni più nobili può ben dirsi raggiunto,soprattutto in brani come il succitato singolo,o anche in The Action Man,Chemmie e la bella e intensa Forever and a year;tuttavia non mi sembra il caso di gridare al capolavoro,come ho sentito in alcune recensioni,visto che non mancano episodi un po' pretenziosi,l'iniziale Nervous e la lunga Flash,e anche qualche passaggio un po' stucchevole(Human Condition).Un buon lavoro insomma,che secondo me ha la sua pecca proprio in una eccessiva raffinatezza e patinatura a discapito della passione.Un ultimo cenno al video di The Magic,dove l'indubbio fascino della bella Joan viene vanificato da un videoclip di una bruttezza davvero senza pari;molto meglio live chitarra e voce.

domenica 6 febbraio 2011

Avvistamenti : DeWolff-Orchards/Lupine


Ebbene sì,il buon vecchio rock,quello che se ne sta a prender polvere sui vinili in soffitta più o meno dal '75,è ancora capace di qualche colpo di coda;dobbiamo arrivare fino in Olanda,dove evidentemente non ci sono solo quartieri sexy e canne al vento,per scovare questa band di tre elementi,di cui due fratelli,giovanissimi e sbarbatelli ma che hanno il pregio di imbracciare i loro strumenti non solo per farsi belli coi loro amici(di Maria...),ma semplicemente perchè sanno come si fa.Ed ecco dopo l'esordio di due anni fa quest'interessantissimo secondo album intitolato Orchards/Lupine dove i tre baldi giovani mettono in fila undici brani che,se all'ascoltatore meno smaliziato faranno venire in mente i soliti Doors e Led Zeppelin,nascondono molto di più;già,perchè il sound dei DeWolff dopo il blues e l'hard rock dell'album d'esordio qui si fa molto più psichedelico e se l'Hammond cita i primi Deep Purple le atmosfere virano molto spesso verso lidi lisergici dalle parti dei Grateful Dead(la lunga,splendida The Pistol) o verso ambizioni più progressive che ricordano favolosi gruppi sconosciuti tipo Steamhammer o Bakerloo.Ma le influenze più moderne non mancano,come nell'iniziale Diamonds,stupenda cavalcata con archi à la Portishead e cantato in falsetto,o Everything Everywhere,che sembra un pezzo dei Muse per poi esplodere in un riffettone hard-prog.E anche quando infilano il numero della ballata (Higher than the sun e Poison) gli olandesini fanno mangiare la polvere a colleghi più quotati quali i Black Mountain.Per nostalgici dal fine palato.

giovedì 3 febbraio 2011

Avvistamenti : Anna Calvi


Finora il debutto più rumoroso di questo 2011 che stenta un po' a decollare,questo disco omonimo dell'inglese di non meglio specificate origini italiane Anna Calvi.Brian Eno dice di lei che sarà the next big thing dell'anno (ma non credo,troppo brava per il grande pubblico),la stampa l'ha paragonata di volta in volta a PJ Harvey e a Jeff Buckley e tra le sue influenze si annoverano il flamenco,Ravel,il blues e le colonne sonore dei film western.Anna,dal canto suo,ha già fatto da spalla agli Arctic Monkeys e ai Grinderman di Nick Cave.Molta,se non troppa,carne al fuoco,quindi...ma,una volta premuto il tasto play,questo disco come suona?Innanzitutto diciamo questo,la Calvi bravissima lo è davvero;voce potente,particolare tocco chitarristico e un certo piglio fascinoso,anche dal vivo,notevole per una ragazza di ventidue anni.E,caratteristica da non sottovalutare,questo disco suona diversissimo da tutto ciò che gira da un po' di tempo;l'apertura di Riders to the sea è in questo senso chiarificatrice,uno strumentale chitarristico di grande atmosfera con echi spagnoli e scale blues;quanti altri dischi di Teen idol iniziano così?Suzanne and I è un gran pezzo pop,con la vocalità maestosa di Anna in grande evidenza,The Devil è un brano di grande impatto emotivo le cui atmosfere rimandano chiaramente a Jeff Buckley.In Blackout la nostra fa ancora sfoggio di una scrittura pop di classe cristallina,mentre in I'll be your man mostra di cavarsela alla grande con la sei corde e in Love won't be leaving sfodera un pezzo western che piacerebbe a Tarantino.Insomma pare che per una volta le lodi sperticate in cui si sono profusi stampa e addetti ai lavori d'oltremanica siano ampiamente giustificate,se non ci credete ammiratela nel live di Love won't be leaving,interpretazione di grande personalità e un a solo fulminante.