mercoledì 14 novembre 2012

Avvistamenti: Rover - S/T (2012)

Sembra essere un po' il caso di questi ultimi giorni, il primo lavoro di Rover, curioso pseudonimo del francese e cittadino del mondo Timothée Régnier. E sembra, per una volta, aver messo d'accordo un po' tutti, compreso il sottoscritto, sulla qualità della sua proposta. Al di là della vita avventurosa e delle pose studiate da dannato(be', bello e dannato proprio no...), il lavoro di Rover è davvero un signor lavoro, come non se ne sentono spesso, in bilico tra mille generi(new wave, glam, folk spruzzato di elettronica) ma sostanzialmente un disco pop, nel senso più nobile del termine. Il francese sfoggia una sicurezza proverbiale nel passare dal potente baritono a un invidiabile falsetto, mentre scrittura e talento melodico sostengono la baracca senza passaggi a vuoto. Le influenze sono molteplici, dal Bowie degli esordi(Champagne e Carry On), alla new new wave di Interpol e Placebo(Remember e Tonight), mentre sul tutto aleggiano i nobili fantasmi di Gainsbourg, John Grant e Antony. Il tutto filtrato dalla particolare sensibilità di Régnier, capace almeno in un paio di episodi(il gioiello caustico Queen Of The Fools e la sontuosa Carry On) di numeri davvero da brivido. Chapeau.

domenica 4 novembre 2012

Lawrence Ferlinghetti - Rischiando continuamente assurdità

Rischiando continuamente assurdità
e morte
dovunque si esibisce
sulle teste
del suo pubblico
il poeta come un acrobata
s'arrampica sul bordo
della corda che s'è costruita
ed equilibrandosi sulle travi degli occhi
sopra un mare di volti
marcia per la sua strada
verso l'altra sponda del giorno
facendo salti mortali
trucchi magici coi piedi
e altri mirabili gesti teatrali
e tutto senza sbagli
ogni cosa
per ciò che forse non esiste
Perché egli è il super realista
che deve per forza capire
una tersa verità
prima di affrontare passi e posizioni
nel suo supposto procedere
verso quell'ancor più alto posatoio
dove la Bellezza sta e aspetta
gravemente
l'avvio della sua girandola di morte
E lui
un piccolo Charlot
che potrà cogliere o no
la sua dolce forma eterna
con le braccia distese in croce nell'aria vuota
dell'esistenza