domenica 31 gennaio 2010

Le donne del rock : Grace Slick(Jefferson Airplane)


Grace Slick è stata,con Janis Joplin,la principale protagonista del rock al femminile durante l'invasione hippy di fine anni '60 in America.Ex modella e donna dalla bellezza indiscutibile,Grace entrò a far parte nel '66 del principale gruppo psichedelico,assieme ai Grateful Dead,della scena di San Francisco,i Jefferson Airplane.Proveniente da un altro gruppo,The Great Society,Grace portò in dote due brani scritti da lei,che alla lunga sarebbero rimasti come i più famosi del gruppo,White Rabbit e Somebody To Love.Dall'inizio degli anni settanta il lento declino,suo e degli ideali da lei rappresentati in quell'irripetibile periodo.

Perle sconosciute : The Widow(acoustic version)-The Mars Volta(2005)


The Mars Volta sono un gruppo difficilmente catalogabile,visto che spaziano tra più generi,muovendosi tra progressive,avanguardia,free-jazz,hard rock,elettronica,rumorismo e chi più ne ha più ne metta.Anzi,a volte il loro limite diventa proprio l'eccessivo eclettismo,unito ad una certa pretenziosità.The Widow è uno dei loro pezzi più famosi nella versione elettrica(quella con l'interminabile coda rumoristica);meno conosciuta,ma secondo me ancor più bella,è questa versione acustica,uscita sul retro del singolo.Il pezzo,eseguito solo chitarra e voce,con varie affascinanti distorsioni su quest'ultima,esce fuori per quello che è,cioè una ballata psichedelica di semplicità disarmante e dalla melodia cristallina.

sabato 30 gennaio 2010

Le più belle di sempre : Love will tear us apart-Joy Division(1980)


A chiunque di voi sia capitato negli ultimi tempi di leggere le recensioni dei dischi in uscita,non sarà sfuggito il ripetersi quasi ossessivo del nome Joy Division tra le influenze dei vari artisti.Se poi restringiamo il campo ai gruppi pop rock britannici la cosa si fa imbarazzante.Solo nel 2009 potremmo citare i dischi dei White Lies,dei Glasvegas,degli Editors e di Dio solo sa quanti altri che hanno eletto a loro numi tutelari il mitico gruppo di Manchester.Basta andare solo poco più indietro per scorgere il loro fantasma dietro le gesta di band come i Franz Ferdinand,gli Strokes e gli Interpol.Il mito dei Joy Division è legato a doppio filo alla tormentata e brevissima vita del leader Ian Curtis,morto suicida a soli 23 anni.Come sempre in questi casi,è difficile ipotizzare cosa sarebbe stato del gruppo senza la morte di Curtis;se da un lato i Joy Division sono stati la logica evoluzione del punk e la band con cui tutta l'ondata New Wave si è dovuta misurare,dall'altra è pur vero che sul piano tecnico il gruppo non era eccelso,le canzoni piuttosto monocordi e la voce profonda di Curtis sì affascinante ma spesso stonata.Rimane la disperazione dei loro testi e delle loro scurissime atmosfere,genuine avvisaglie della tragica fine di Curtis,il quale col suo gesto,certamente dettato da gravissime istanze,ha tuttavia fatto la fortuna di una schiera di opportunisti,tra discografici e registi vari,e,in un certo senso,dei suoi ex compagni che si sono riciclati senza troppi patemi nella new wave elettronica dei validi ma discontinui New Order.Questa Love will tear us apart rimane uno dei loro lasciti più preziosi;per chi li rimpiange,per chi ha visto Control,per chi li ha sentiti nominare mille volte chiedendosi chi fossero e per chi non li conosce affatto.

Perle sconosciute : Charlotte Gainsbourg-Le Chat Du Cafè Des Artistes(2009)


Charlotte Gainsbourg fa parte di una delle categorie meno affollate in ambito artistico:i figli d'arte effettivamente dotati di talento.Charlotte,infatti,oltre ad essere un'apprezzata e premiata attrice e una donna dal fascino indiscutibile,è anche una brava musicista.La figlia del grande Serge Gainsbourg e di Jane Birkin è titolare di un primo album inciso da adolescente e di un secondo,5:55 del 2006,di buona fattura.Da pochi mesi è invece uscito IRM,il suo nuovo lavoro,dove Charlotte collabora col genialoide del pop psichedelico Beck ottenendo veramente ottimi risultati;le sonorità spaziano da atmosfere smaccatamente beatlesiane,a pezzi in stile Beck fino al country-blues di Dandelion.Ma la vera perla del disco è Le chat du cafè des artistes,uno dei due brani cantati in francese,dall'atmosfera fascinosa e l'arrangiamento sontuoso(aspettate l'ingresso degli archi...),dove Charlotte è tutta suo padre,quasi clonando le fantastiche atmosfere di Histoire de Melody Nelson.

Eva Navarro

venerdì 29 gennaio 2010

Perle sconosciute : Vincent Gallo Blues-Timoria(2001)


No,non sto diventando monocorde,questo non è un pezzo blues,a dispetto del titolo.Ma è una bella ballata contenuta nell'album El Topo Grand Hotel,il primo dei Timoria senza la voce di Francesco Renga.O senza la presenza nefasta,di Francesco Renga,direi io;già,perchè io Renga e la sua tecnica vocale perfetta non li ho mai retti più di tanto.E il mio non è puro spirito di contraddizione se dico che i Timoria li ho molto più apprezzati dopo la sua salvifica partenza,El Topo è secondo me un bell'album,forse un po' troppo lungo ma ricco di pezzi memorabili.I miei preferiti sono Febbre,altrettanto sconosciuta,e questa Vincent Gallo Blues,ballata d'atmosfera che parte sorretta solo da un arpeggio di chitarra per evolversi in un'esplosione elettrica.Da ascoltare senza pregiudizi.

Altre forme di blues : Whorehouse Blues-Motorhead(2004)


Ascoltare un pezzo dei Motorhead è,loro malgrado,una delle esperienze più rassicuranti che ci siano.Certo,Lemmy Kilmister e soci fanno del loro meglio per sembrare brutti,sporchi e cattivi(nazisti?),ma è proprio la loro eccessiva caratterizzazione a renderli innocui.Ascoltando un loro pezzo sai già cosa ci troverai,hard rock della miglior specie,chitarre al fulmicotone,la voce scurissima di Lemmy,testi iper-maschilisti;in tre parole,non sole,cuore e amore,ma sesso,droga e rock'n'roll!Eppure il buon vecchio Lemmy,prima di prendere le piste battute dell'hard rock,ne ha combinate di tutti i colori,dal fantastico rock psichedelico con Sam Gopal allo space rock degli Hawkwind(dai quali fu cacciato per i suoi guai con la giustizia).Ma ecco che,nell'album Inferno del 2004,Lemmy tira fuori il classico coniglio dal cilindro:Whorehouse Blues(letteralmente blues del bordello)è un blues acustico dei più classici,un vero colpo da maestro.La voce di Lemmy,resa sempre più roca dagli eccessi,è pura cartavetrata,e l'assolo di Phil Campbell è uno dei migliori mai sentiti.Motorhead goes blues!

So Long , Catcher in the rye


J.D.Salinger se n'è andato,senza clamori e nemmeno prematuramente,visto che aveva 91 anni.Da anni aveva deciso di sottrarsi agli occhi curiosi del mondo,a lungo mi sono chiesto se pubblicare queste due righe di saluto...probabilmente lui non avrebbe gradito.Ma,al diavolo,Il Giovane Holden è il mio romanzo preferito,quindi addio Jerome...e se scopri dove vanno le anatre quando i laghetti si ghiacciano,beh...faccelo sapere!

Morire in questa vita non è nuovo,
ma più nuovo non è nemmeno il vivere.
(S.Esenin)

giovedì 28 gennaio 2010

Altre forme di blues : Scumbag Blues-Them Crooked Vultures(2009)


Ha ancora senso un super gruppo nel 2009?Con questa domanda si apriva la recensione dell'album dei Them Crooked Vultures letta qualche tempo fa su una rivista musicale.Secondo me,se i musicisti coinvolti sono di tale calibro,la risposta,ovviamente,è sì!Già,perchè parliamo nientemeno che di Dave Grohl,batterista dal tocco magico,non tanto come musicista ma perchè qualsiasi cosa tocchi diventa oro,dai Nirvana ai,tutto sommato mediocri,Foo Fighters,di Josh Homme,leader indiscusso dei Queen of the stone age e chitarrista dallo stile particolare e di Sua Maestà John Paul Jones,mitico bassista e multistrumentista dei Led Zeppelin,nonchè arrangiatore insuperabile.A conti fatti l'album è di buona fattura,a tratti granitico,con qualche passaggio a vuoto e con momenti memorabili,specie quando i nostri si misurano su terreni classici e ben conosciuti.Come accade in questo robusto rock-blues superclassico,in puro stile Cream,omaggiati soprattutto nel falsetto di Homme(che sembra clonare Strange Brew).

Perle sconosciute : Preludio e L'Appuntamento-Calibro 35(2008)


Prima di consigliarvi(anzi,straconsigliarvi)il disco di oggi è d'obbligo una premessa;infatti c'è un 'se' grosso come una casa a far da discriminante ed è questo:'se' vi piace il genere,dove il genere sta a significare le colonne sonore dei polizieschi italiani anni '70 e gran parte del progressive italiano e non dello stesso periodo.Superato questo scoglio,vi dico subito che ai Calibro 35,se mai mi mettessi a dare voti,darei le fatidiche cinque stelle,o se mi mettessi a dare i numeri,e non è detto che non accada da un momento all'altro,gli darei come minimo un bell'otto.L'album,che è uscito nel 2008 e porta il nome della band,è composto di dodici rifacimenti di pezzi anni '70(si va da Morricone a Bacalov agli Osanna e molti altri),più due inediti in stile e una gustosa cover de L'appuntamento,unico pezzo cantato(da Roberto Dell'Era) della tracklist.I musicisti della band vantano una solidissima tecnica e trascorsi in gruppi come gli Afterhours.I due pezzi che vi presento sono Preludio,pezzo forte della colonna sonora del cult-movie Milano Calibro 9,composto a suo tempo da Luis Bacalov con gli Osanna,e il sopraccitato L'appuntamento.In questi giorni esce il nuovo album dei Calibro 35,e per qualche giorno potete ascoltarlo su Rockit.

mercoledì 27 gennaio 2010

Giornata Della Memoria


La persuasione che la vita ha uno scopo è radicata in ogni fibra di uomo, è proprietà della sostanza umana. Gli uomini liberi danno a questo scopo molti nomi, e sulla sua natura molto pensano e discutono, ma per noi la questione è più semplice. Oggi e qui, il nostro scopo è di arrivare a primavera.

Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.(Primo Levi)

Dino Campana : L'Invetriata


La sera fumosa d'estate
Dall'alta invetriata mesce chiarori nell'ombra
E mi lascia nel cuore un suggello ardente.
Ma chi ha (sul terrazzo sul fiume si accende una lampada) chi ha
A la Madonnina del Ponte chi è chi è che ha acceso la lampada? C'è
Nella stanza un odor di putredine: c'è
Nella stanza una piaga rossa languente.
Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto:
E tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c'è,
Nel cuore della sera c'è,
Sempre una piaga rossa languente.

Perle sconosciute : Isn't life strange-The Clientele(2007)

video
Di tanto in tanto,purtroppo piuttosto di rado,ci capitano tra le mani dischi che sono tanto leggeri che,quasi quasi,hai paura ti scappino via dalle mani.E' il caso di "God save The Clientele",album del 2007 dei Clientele,band londinese che,dal 2000 ad oggi,ha pubblicato una manciata di lavori all'insegna di un delicato pop d'autore,radicato nella nobiltà della musica leggera anni '60.In questa Isn't life strange in particolare,il leader Alaisdar MacLean è posseduto a tal punto dallo spirito di John Lennon,da far venir voglia di chiamare un'esorcista.Col freddo di questi giorni,una ballata così, magari davanti a una tazza di cioccolata fumante,può farci riconciliare col mondo.

lunedì 25 gennaio 2010

sabato 23 gennaio 2010

Jacques Prèvert : Barbara


Ricordati Barbara
Pioveva senza sosta quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Serena rapita grondante
Sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Come pioveva su Brest
E io ti ho incontrata a rue de Siam
Tu sorridevi
Ed anch'io sorridevo
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati Ricordati quel giorno ad ogni costo
Non lo dimenticare
Un uomo s'era rifugiato sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E sei corsa verso di lui sotto la pioggia
Grondante rapita rasserenata
E ti sei gettata tra le sue braccia
Ricordati questo Barbara
E non mi rimproverare di darti del tu
lo dico tu a tutti quelli che amo
Anche se una sola volta li ho veduti
Io dico tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara
Non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
sul tuo volto felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare
Sull'arsenale
Sul battello d'Ouessant
Oh Barbara
Che coglionata la guerra
Che ne è di te ora
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco d'acciaio di sangue
E l'uomo che ti stringeva tra le braccia
Amorosamente
è morto disperso o è ancora vivo
Oh Barbara
Piove senza sosta su Brest
Come pioveva allora
Ma non è più la stessa cosa e tutto è crollato
E' una pioggia di lutti terribili e desolata
Non c'è nemmeno più la tempesta
Di ferro d'acciaio e di sangue
Soltanto di nuvole
Che crepano come cani
Come i cani che spariscono
Sul filo dell'acqua a Brest
E vanno ad imputridire lontano
Lontano molto lontano da Brest
Dove non vi è piú nulla.

Avvistamenti 2010 : The Voidist-Imaad Wasif


Cantautore e dotato chitarrista di Vancouver,Imaad Wasif è da poco uscito con il suo secondo album,dopo l'omonimo esordio del 2006.Il disco s'intitola The Voidist ed è un riuscito miscuglio di folk a tratti orientaleggiante,rock psichedelico e qualche ballata tra Dylan e Young.Il personaggio è piuttosto particolare,già il nome esotico pare fatto apposta per attirare l'attenzione e,se non bastasse,il buon Imaad ama molto la posa dell'artista maledetto ed inoltre sostiene che i testi psichedelico-esoterici gli siano dettati da non meglio specificate entità di altri piani astrali...mah! Comunque questa The Redimeer è una delle cose migliori,nel suo genere,che abbia ascoltato recentemente.

martedì 19 gennaio 2010

Le più belle di sempre : The River-Bruce Springsteen(1980)

Le migliori degli anni '00 #6 : Italia(1)

Afterhours-Ballata per la mia piccola iena

Niccolò Fabi-Solo un uomo
Max Gazzè-La Nostra Vita Nuova
Cristina Donà-L'Universo
Baustelle-La Canzone Del Parco

Piero Ciampi , trent'anni...


Il 19 Gennaio del 1980,trent'anni fa,scompariva Piero Ciampi,genio quasi sempre incompreso della musica e della poesia italiana.Emblema dell'artista maledetto,rissoso e tenero al tempo stesso,il livornese è stato spesso causa e vittima dei suoi fallimenti e delle sue disavventure,come ogni vero maledetto,ma,anche se quasi sempre gli è mancato il successo del grande pubblico,ha goduto della stima di molti suoi colleghi che gli riconoscevano le sue grandi doti,ed è oggi un vero e proprio personaggio di culto.Poco celebrato in vita,Ciampi è stato sfortunato anche per la data in cui gli è toccato salutarci,la stessa,infatti,di un personaggio ben più celebre che ogni anno ne oscurerà la ricorrenza:Bettino Craxi,che condivide col poeta anche la rivalutazione postuma,tipicamente italiana,di cui è oggetto.Per ricordare Piero Ciampi ho scelto due pezzi;il primo è Ha tutte le carte in regola(per essere un artista),vero testamento artistico del personaggio,il secondo è Il giocatore in una particolare versione dal vivo,registrata per la Rai.Anche questo è un pezzo autobiografico dove risalta il lato istrionico dell'artista.

sabato 16 gennaio 2010

Perle sconosciute : Monster in the mirror-Drew Piston(2009-live)


Girovagando per la rete mi sono imbattuto e subito innamorato di questa canzone di uno sconosciuto cantautore americano che risponde al nome di Drew Piston.Ulteriori ricerche non hanno dato grandi esiti se non che il nostro ha pubblicato nel 2008 un album che porta il suo nome,difficilmente reperibile,e che per il 2010 è attesa l'uscita di un EP.Il pezzo,che qui è in versione totalmente acustica mentre in quella di studio(ascoltabile qui) è impreziosita da un bellissimo assolo di chitarra elettrica,è in pieno stile Tom Waits e merita attenzione.

Le migliori degli anni '00 #3-Blues(1)

Ben Harper-When it's good(live)

Buddy Guy-Baby please don't leave me
Dan Auerbach-I want some more
The Black Keys-Hurt like mine
Bob Dylan-Beyond here lies nothin'

venerdì 15 gennaio 2010

Perle sconosciute : Talk tonight-Oasis(1998)


Gli Oasis sono sempre stati una band piuttosto ambigua;antipatici per eccellenza del pop rock britannico,hanno però sempre goduto dell'appoggio incondizionato del pubblico e dell'ostracismo di gran parte della critica.Sono stati accusati di ripetitività ma,in realtà,dai primi dischi a oggi hanno avuto una bella evoluzione;certo,loro stessi ce l'hanno messa tutta per mandare in malora la loro carriera,e pare che finalmente ci siano riusciti.Tra dischi poco riusciti,liti tra i rissosi fratelli Gallagher,annunci di scioglimento e cambi di formazione,sembra già un miracolo che siano sopravvissuti per quindici anni.Ma la cosa più ambigua rimane il loro discutibile modo di scegliere i pezzi da inserire negli album,se è vero che The Masterplan del 1998,un album tappabuchi costituito da sole B-side,resta uno dei loro lavori migliori.E da esso è tratta Talk tonight,una ballad perfetta con Noel Gallagher alla voce.

Jorge Luis Borges(attribuita) : Se io potessi vivere un'altra volta


Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

Le migliori degli anni '00 #2-Rock(1)

The Strokes-Last Nite

Kula Shaker-Hurricane Season
The Raconteurs-Carolina Drama
The Raveonettes-Aly walk with me
Pearl Jam-Nothing as it seems

giovedì 14 gennaio 2010

Max Ernst : Frottage

Le migliori degli anni '00 #1 : Brit-pop(1)

Con l'arrivo del 2010 si è chiuso il primo decennio di questo nuovo millennio,ed ecco che su siti e riviste specializzate è stato tutto un proliferare di classifiche su quanto di meglio hanno prodotto questi discussi e discutibili anni.Non vedo perchè non dovrei fare lo stesso anch'io e così ecco,a puntate,i pezzi che secondo me hanno più lasciato il segno in questi dieci anni.La mia classifica si pone un po' a mezza via tra quelle più snob dei cosiddetti addetti ai lavori,dove l'unico criterio sembra essere quello di elencare esclusivamente artisti totalmente sconosciuti,e tra quelle più generaliste,dove è tutto un trionfo delle varie Lady Gaga,Bèyonce e altre cantanti da guardare togliendo il volume.Qualche considerazione,prima di iniziare,a questo decennio che ci ha salutati;è stato il decennio,e non solo in campo musicale,della spersonalizzazione dell'individuo.Mai come negli anni zero c'era stata una tale varietà di generi e stili,perlopiù riciclati,alla ribalta,e così ecco che tra indie-rock,elettronica da quattro soldi,folk revival,revival degli anni '80,ritorni ora del prog rock,ora del rock barocco o del rock blues,questi anni finiscono per non avere un suono di riferimento,non per difetto ma per eccesso,con band che si sciolgono dopo uno o due album,non come nei '60 e '70 per eccessi creativi che spingono verso percorsi sempre nuovi,ma perchè semplicemente si sono già esaurite le idee o semplicemente perchè i gusti di un pubblico sempre più volubile sono cambiati nel giro di una stagione.Se proprio volessimo trovare un fil rouge al rock di questi anni,forse potremmo ravvisarlo negli intrecci geometrici delle chitarre di band come Strokes,Franz Ferdinand e Interpol.E' stato anche il decennio,purtroppo,della ribalta artistica aperta a tutti,al pressapochismo e all'ignoranza di personaggi da reality,che fanno della loro incapacità un vessillo,togliendo sempre più spazio a chi ha il talento per ambire a definirsi artista.Cominciamo,dunque,con il brit pop,genere sempre vitale anche se non come nei precedenti '90.
Coldplay-The Scientist

Franz Ferdinand-Jaqueline

Arctic Monkeys-Teddy Picker
Blur-Out of time
Keane-Everybody's changing
The Last Shadow Puppets-The age of understatement

mercoledì 13 gennaio 2010

Bertold Brecht : Siedo


Siedo sul ciglio della strada
il guidatore cambia la ruota
non mi piace da dove vengo
non mi piace dove vado
perché guardo il cambio della ruota
con impazienza?

Perle sconosciute : The Rip-Portishead(2008)


I Portishead sono stati,con i Massive Attack,fin dagli anni '90 i più illustri portabandiera del genere trip-hop(definizione che vuol dire pressapoco nulla),imponendosi anche a livello commerciale in virtù di pezzi come Glory box e All mine,due brani,a mio giudizio,tra i più belli di tutta la decade. Spariti dalle scene per un decennio,i Portishead sono riapparsi nel 2008 con Third,loro terzo lavoro acclamato da gran parte della critica come miglior album dell'anno.Ho già avuto modo sulle pagine di questo blog di dilungarmi sul fascino vocale di Beth Gibbons,la dotatissima vocalist del gruppo,e in questo brano ciò risulta in modo lampante.

Altre forme di blues : The Velvet Underground-I'm waiting for my man(1966)


Può sembrare strano l'accostamento di un gruppo dark e sperimentale come i Velvet Underground ad un genere tradizionale come il blues,invece trovo sia utile per capire come spesso nella musica leggera tutto sia un po' un rimasticamento(sia pur nobilissimo,in questo caso)di qualcosa di pre-esistente,e di come il blues sia il genere imprescindibile per chiunque voglia suonare qualsivoglia genere pop.I'm waiting for the man,che all'epoca fu oggetto di infiniti tentativi di censura per il modo disinvolto di affrontare lo spinoso tema delle droghe pesanti,sotto il profilo tecnico è un pezzo piuttosto tradizionale;la progressione di accordi è infatti prelevata pari pari da alcuni brani tradizionali del blues,uno per tutti Ain't nobody business mentre l'arrangiamento strizza l'occhio al più classico dei rock'n'roll.Ciò che ne fa un pezzo rivoluzionario è invece proprio il modo di trattare un appuntamento con il pusher alla stregua di un fatto normalissimo,di routine,un tratto che farà la fortuna,postuma,di questo indimenticabile gruppo.

martedì 12 gennaio 2010

Nazim Hikmet : Le Piogge


Al sole brillano
coi loro lustrini
coi fili d'argento,
le piogge son biondi capelli
di sposa fanciulla.
La tranquillità delle tegole molli
mi penetra a poco a poco.

Poesia e Musica : La ballata degli impiccati-François Villon(1489) e Fabrizio De Andrè(1968)


La ballata degli impiccati è una poesia del 1489 di François Villon;il poeta francese la compose mentre era recluso in carcere e temeva di essere presto giustiziato.La traduzione purtroppo non può rendere giustizia alla perfezione metrica delle rime del Villon.La canzone incisa da De Andrè e compresa nel suo capolavoro Tutti morimmo a stento,fu scritta dallo stesso cantautore genovese assieme a Bentivoglio e Reverberi.Come si può notare il testo di De Andrè è solo ispirato alla poesia;se questa,infatti,consiste in un accorato appello a chi vive affinchè perdoni i giustiziati,il testo della canzone è in realtà un durissimo attacco da parte degli stessi impiccati verso perbenisti e ipocriti che non lascia nessuno spazio al pentimento,ma solo ad un odio e un rancore smisurati e terribili,il tutto con un arrangiamento minimale e la voce mai così tombale di De Andrè.E' forse il pezzo più duro mai inciso da De Andrè e forse in tutta la musica leggera italiana.

La ballata degli impiccati

Fratelli umani che dopo noi vivete,
non abbiate con noi i cuori induriti,
perché se avete pietà di noi, poveri,
Dio avrà più presto pietà di voi.
Voi ci vedete qui, in cinque, sei, appesi :
quanto alla nostra carne, troppo nutrita,
dopo molto tempo è divorata e putrida,
fino all'osso, siam polvere e cenere.
Della nostra sventura, nessun si rallegri,
ma pregate Dio che tutti noi assolva!

Se noi vi chiamiamo fratelli, non dovete
averne sdegno, anche se siamo uccisi
dalla giustizia. Tuttavia voi sapete
che animo turbolento hanno gli uomini.
Perdonateci, perché siamo trapassati,
verso il figlio della Vergine Maria,
ché la sua grazia non ci sia arida,
e ci preservi dalle fiamme infernali.
Siamo morti, nessuno ci tormenti,
ma pregate Dio che tutti noi assolva!

La pioggia ci ha lavati abbastanza
e il sole ci ha anneriti e seccati;
Gazze, corvi ci hanno gli occhi scavati,
e strappata la barba e le sopracciglia.
Mai un solo istante restiamo seduti;
di qua e di là, come fa il vento soffiando,
a suo agio, senza tregua siam sballottati
e in più colpiti e dagli uccelli beccati.
Non siate della nostra confraternita,
ma pregate Dio che tutti noi assolva!

Principe Gesù che hai potere su tutti,
fa che l'inferno in potere non ci abbia :
non avendo nulla a che spartire con lui.
Uomini, adesso, non derideteci,
ma pregate Dio che tutti noi assolva.

Ieri,11.01.2010,ricorreva l'undicesimo anniversario dalla morte di De Andrè.

lunedì 11 gennaio 2010

Le più belle di sempre : Everybody Hurts-REM(1992)

Altre forme di blues : Blues(aka Cosa Manca)-Bud Spencer Blues Explosion(2009)


I Bud Spencer Blues Explosion sono un duo chitarra/voce formato dal chitarrista Andrea Viterbini (già con Raf e The Niro) e dal batterista Cesare Petulicchio.Il curioso nome è ispirato dalla band di riferimento Jon Spencer Blues Explosion,nonchè,ovviamente,dal mitico attore.Altri chiari ispiratori del progetto sono i White Stripes e i Black Keys.I due hanno dato alle stampe già un paio di album,l'autoprodotto Happy del 2007 e l'interessante Bud Spencer Blues Explosion del 2009. Il pezzo che vi propongo è forse quello dalle sonorità maggiormente blues di tutto il lavoro e,a mio giudizio,il migliore.L'album è piuttosto valido,anche se presenta alcune cadute di tensione a causa di qualche ballata pop in stile Zero Assoluto non proprio memorabile,e soprattutto per i testi non molto felici.Da rivedere , quindi , alla prossima prova,visto che la tecnica dei due è davvero ottima.

domenica 10 gennaio 2010

Originale vs Cover : Where did you sleep last night?-Lead Belly(1944) e Nirvana(1994)


Stasera vi propongo due pezzi che sono separati da ben cinquant'anni,anche se,in realtà,l'incisione di Lead Belly,leggendario personaggio del folk-blues che fu,non si può ritenere proprio l'originale di questa ballata.Where did you sleep last night,o Black girl,o ancora In the pines,come è stata ribattezzata di volta in volta è un traditional del folk americano,scritto addirittura attorno al 1870,tuttavia la versione di Lead Belly era la più celebre e quella a cui,verosimilmente,si rifece Kurt Cobain.Il pezzo nelle mani del bluesman risulta ovviamente datato,ma ancora oggi mantiene intatto il fascino di un'epoca d'oro per quel genere di musica e di un artista che,a buon diritto,poteva cantare e suonare il blues con tutto il pathos del caso.

La versione dei Nirvana è stata incisa live durante un MTV Unplugged e ha il merito,se non altro,di aver fatto scoprire il pezzo alle generazioni più giovani.L'interpretazione di Cobain,già vicino alla prematura fine e visibilmente stravolto,è quella che è,e la tecnica pure(tanto che all'inizio Kurt sbaglia anche qualche accordo).Ma i Nirvana non erano certo famosi per la tecnica,e allora l'interpretazione va comunque apprezzata per l'incredibile intensità emotiva e il trasporto con cui il gruppo porta avanti la performance.Particolarmente inquietante il finale quando,all'ultima strofa,Cobain,dopo aver sospirato,rivolge alla platea uno sguardo allucinato e perso nel vuoto,uno sguardo in cui,a posteriori,sembra quasi essere scritta la sua morte violenta.

Perle sconosciute : Dead man on a canoe-Samuel Katarro(2008)


Samuel Katarro è il curioso pseudonimo scelto dal toscano Alberto Mariotti per il suo primo album , Beach Party , uscito nel 2008.Il lavoro,che ha ricevuto critiche lusinghiere ma scarso riscontro commerciale,prende le mosse dalla solida tecnica chitarristica folk blues di Samuel e si espande poi in varie direzioni,dalla psichedelia stile Tim Buckley,il cui stile vocale viene più volte evocato dal nostro,molto bravo nel modulare la voce,a volte con buon successo,ai trip lisergici stile Flaming Lips , per tornare di volta in volta ad atmosfere country e al blues sbilenco di Captain Beefheart.Certo, il tutto è ancora da rodare e registrare a dovere,ma come album d'esordio,è decisamente promettente.

Tamara De Lempicka : Saint Morriz

sabato 9 gennaio 2010

Perle sconosciute : Summer's almost gone-The Doors(1968)


Oggi completa immersione nei sixties,con Dylan e i Doors.Summer's almost gone è una delicata ballata dai toni malinconici,resa piuttosto cupa dalla voce di Morrison,qui quantomai sepolcrale, che, probabilmente,nelle intenzioni del gruppo avrebbe dovuto bissare il successo di Light my fire. In realtà è rimasto un pezzo piuttosto oscuro,apprezzato solo dai fan più accaniti della mitica band;a me personalmente,piace molto.E' tratto da Waiting for the sun,il secondo,e forse il più debole, album dei Doors.

Le più belle di sempre : Masters Of War-Bob Dylan(1963)


Come you masters of war
You that build all the guns
You that build the death planes
You that build all the bombs
You that hide behind walls
You that hide behind desks
I just want you to know
I can see through your masks.

You that never done nothin'
But build to destroy
You play with my world
Like it's your little toy
You put a gun in my hand
And you hide from my eyes
And you turn and run farther
When the fast bullets fly.

Like Judas of old
You lie and deceive
A world war can be won
You want me to believe
But I see through your eyes
And I see through your brain
Like I see through the water
That runs down my drain.

You fasten all the triggers
For the others to fire
Then you set back and watch
When the death count gets higher
You hide in your mansion'
As young people's blood
Flows out of their bodies
And is buried in the mud.

You've thrown the worst fear
That can ever be hurled
Fear to bring children
Into the world
For threatening my baby
Unborn and unnamed
You ain't worth the blood
That runs in your veins.

How much do I know
To talk out of turn
You might say that I'm young
You might say I'm unlearned
But there's one thing I know
Though I'm younger than you
That even Jesus would never
Forgive what you do.

Let me ask you one question
Is your money that good
Will it buy you forgiveness
Do you think that it could
I think you will find
When your death takes its toll
All the money you made
Will never buy back your soul.

And I hope that you die
And your death'll come soon
I will follow your casket
In the pale afternoon
And I'll watch while you're lowered
Down to your deathbed
And I'll stand over your grave
'Til I'm sure that you're dead.

venerdì 8 gennaio 2010

Croste

Approfittando del periodo di feste,libero da pressanti quanto sgraditi impegni di lavoro,spesso in casa ad aspettare rassegnato l'assalto di parenti che sembrano materializzarsi,come i Re Magi,solo a ridosso della nascita del Divin Pargolo,il Vostro umile narratore,nonchè pittore a tempo perso (definizione decretata soprattutto dal drammatico assottigliarsi della schiera dei committenti),ha rimesso mano ai pennelli per completare alcune commissioni pendenti ormai da mesi.Con un certo pudore vi faccio partecipi degli imbarazzanti risultati.
Beatiful Dreamer,copia da Jack Vettriano(acrilico 30x40)


La Lavandaia,copia da Toulouse-Lautrec(acrilico 30x40)


Interno con ragazza (acrilico 70x100) Alle spalle della ragazza sono riprodotti,da sinistra a destra,dipinti di Georgia O'Keeffe,Mark Rothko,Jack Vettriano e Piet Mondrian.

Le più belle di sempre : Life on Mars ? - David Bowie(1971)


Oggi è il compleanno di David Bowie,personaggio cardine dell'intera storia della musica pop.A lungo sono stato indeciso se per fargli gli auguri avrei fatto meglio a chiamarlo o mandargli un messaggino...Per adesso gli dedico questo post con quella che,secondo alcuni autorevoli sondaggi , con i quali ovviamente non sono d'accordo , è stata definita la sua più bella canzone di sempre. Auguri,David.

giovedì 7 gennaio 2010

Le più belle di sempre : The drugs don't work-The Verve(1997)

Perle sconosciute : He was a friend of mine-Bob Dylan(1962)


Dallo sterminato repertorio di Bob Dylan un pezzo arrangiato e inciso nel 1962,ma che , in realtà , è stato solo recentemente incluso in un'antologia di rarità.Il brano è un traditional americano , inciso da vari artisti , e qui riarrangiato da Dylan nel suo periodo più folk in modo molto spartano. La stessa canzone,però nella versione di Willie Nelson,compare nella colonna sonora di Brokeback Mountain.

Gustav Klimt : Birch

mercoledì 6 gennaio 2010

Giacomo Leopardi : Imitazione


Lungi dal proprio ramo,
Povera foglia frale,
Dove vai tu? Dal faggio
Là dov'io nacqui, mi divise il vento.

Esso, tornando, a volo
Dal bosco alla campagna,
Dalla valle mi porta alla montagna.
Seco perpetuamente
Vo pellegrina, e tutto l'altro ignoro.

Vo dove ogni altra cosa,
Dove naturalmente
Va la foglia di rosa,
E la foglia d'alloro.

Marcin Kolpanowicz

Le più belle di sempre : Babe i'm gonna leave you-Led Zeppelin(1969)

martedì 5 gennaio 2010

Perle sconosciute : Werewolf-Cat Power(2003)


Cat Power è una cantautrice americana sulla breccia fin dalla metà degli anni novanta. Personaggio sfuggente,Cat è nota per il suo folk minimale e per la voce a tratti eterea,che ha fatto da apripista ad una vera e propria ondata di cantautrici simili.Werewolf è in realtà una cover di Michael Hurley, oscuro cantante country blues,ed è tratta dal lavoro più acclamato della Power(che in realtà si chiama Charlyn Marshall),You Are Free del 2003.

Altre forme di blues : Thickfreakness-The Black Keys(2003)


Pochi giorni fa ho postato un pezzo di Dan Auerbach in veste solista,eccolo ora con la sua band, The Black Keys,con Thickfreakness,brano tratto dall'omonimo album del 2003.I Black Keys sono un gruppo che viene spesso assimilato ai White Stripes,soprattutto per la formazione a due,o alla Jon Spencer Blues Explosion,in realtà qui il tutto è più sbilanciato sul versante blues rispetto ai gruppi citati.Questo brano in particolare è molto hendrixiano,soprattutto nell'uso della chitarra che va spesso a doppiare il canto di Auerbach.Ascoltando le altre tracce del disco non si può fare a meno di notare gli espliciti riferimenti a band degli anni '60 e '70 come Cream,Canned Heat e ,soprattutto , i primi ZZ Top.

lunedì 4 gennaio 2010

Perle sconosciute : My mistakes were made for you-The Last Shadow Puppets(2008)


The Last Shadow Puppets è il nome del progetto parallelo ai loro gruppi,a cui hanno dato vita Alex Turner,leader degli Arctic Monkeys,e Miles Kane,leader dei Rascals.Il sound della band si indirizza essenzialmente verso un pop-rock prettamente sixties,con la chitarra di Kane che privilegia le note basse quasi a citare linee country,vedi Calexico,andandosi piacevolmente a fondere con melodie tipicamente british.Il loro,per ora,unico album si intitola The age of understatement e,mentre in Inghilterra è andato piuttosto bene,qui da noi è rimasto pressochè sconosciuto.Peccato perchè alcuni pezzi meritano davvero,in primis questa My mistakes were made for you.

Il cinema d'essai...mi piace assai


Per fortuna questo Natale ci ha portato anche qualche buona novella.Gli appassionati del cinema d'autore,ad esempio,possono finalmente gioire per un evento che finalmente ristabilisce la giustizia nell'ambito della settima arte.Sto ovviamente parlando dell'entrata,a pieno diritto,del film Natale a Beverly Hills nel ristretto circolo del cinema d'essai.Finalmente gli appassionati cinefili,proprio quelli che hanno idolatrato registi quali Kubrick e Welles,quelli che,in tempi di tv generalista, rimanevano svegli fino a notte fonda per rivedersi i film di Antonioni o di Truffaut,quelli che hanno penato per mettere insieme tutta la cinematografia di Lumet o di Tarantino,quelli che sono rabbrividiti coi maestri Hitchcock e Romero,beh,tutti potranno finalmente tirare fuori dai loro nascondigli,dove,novelli carbonari,li tenevano celati,i dvd coi capolavori natalizi di De Sica & Co., per restituirli agli scaffali più nobili dell'arte filmica.E' infatti di questi giorni la notizia che l'apposita commissione ha ritenuto meritevole l'instant classic di Neri Parenti della titolazione di film d'autore,cosa che tra l'altro ha sbloccato il congruo(quasi cospicuo,direbbe Totò),contributo statale di circa due milioni di euro.Natale a Beverly Hills è in effetti una pellicola che merita tale titolo, vuoi per il cast di solidi attori che vi "recitano",attori forgiati sulle dure assi del teatro classico(un nome su tutti,Michelle Hunziker),vuoi per la raffinata sceneggiatura,ricca di dialoghi sottili e di umorismo british,il tutto senza scadere mai nella volgarità(impresa peraltro rimarchevole visto che l'ossatura del film è costituita da turpiloqui gratuiti,allusioni sessuali a ogni piè sospinto e bonazze di turno con le tette al vento). Unica nota che viene a funestare la perfetta resa artistica della pellicola è forse l'inopinato forfait dell'attrice che,più di ogni altra,ricorda la giovane Meryl Streep,sto parlando ovviamente di Belèn Rodriguez.Quindi una gran bella notizia per la cultura italica,che cade tra l'altro in un periodo d'oro per l'arte,se pensiamo allo splendido rapporto che lega esponenti del governo come il Ministro Brunetta agli artisti più impegnati,che l'uomo politico ha definito solo pochi mesi fa,con la classe che lo contraddistingue,null'altro che dei fannulloni.O se pensiamo alla cultura che ci viene rovesciata addosso ogni volta che ci arrischiamo ad accendere il televisore,quasi fosse letame(ha senso parlare di agricultura?),dagli insigni protagonisti di questo o quel reality.E allora godiamoci questo ritorno all'età dell'oro della nostra arte e riflettiamo,amaramente,sul fatto che forse quanto accade ce lo meritiamo;infatti,se ci pensiamo bene,i personaggi maldestramente tratteggiati in questo genere di film da attori e registi che non sfiorano nemmeno la mediocrità, e basati sulla volgarità,sulla doppiezza,sui pregiudizi grossolani e sulle piccole prepotenze,lungi dal rappresentare la Cultura con la 'c' maiuscola,somigliano tristemente alla cultura della gran parte dei nostri connazionali.

Le più belle di sempre : Have you ever seen the rain?-Creedence Clearwater Revival(1970)

domenica 3 gennaio 2010

Hermann Hesse : Nella nebbia

E' strano vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
Nessun albero vede l'altro,
Ognuno è solo.

Pieno di amici era per me il mondo,
Quando la mia vita era ancora luminosa;
Adesso, che la nebbia cala,
Nessuno si vede più.

In verità, nessuno è saggio
Se non conosce il buio,
Che piano ed inesorabilmente
Da tutti lo separa.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è essere soli .
Nessuno uomo conosce l'altro,
Ognuno è solo.

Originale vs Cover : Disco 2000-Pulp(1995) & Nick Cave(2002)


Nel 1995 il brit-pop vive il suo momento di massimo splendore e le band sulla bocca di tutti sono due : gli Oasis ed i Blur. Ma a scrivere le pagine migliori del genere è , probabilmente , un terzo gruppo,più sottovalutato ma di gran classe,i Pulp di Jarvis Cocker.Questi sono già sulla breccia da più di un decennio,non hanno mai raggiunto il grande successo ma lo faranno di lì a poco con l'album Different Class,uno dei migliori del brit-pop.Da questo disco è tratta Disco 2000,uno dei singoli , vero gioiellino di puro pop con reminescenze Smiths,con atmosfere tra l'euforia e lo spleen.

Stessa canzone,ma tutt'altra atmosfera nella cover di Nick Cave,registrata nel 2002 come b-side proprio di un altro brano dei Pulp.Il grande cantautore australiano fa completamente suo il pezzo , stravolgendolo a tal punto da trasformarlo da brano quasi ballabile a una canzone che sembra uscita dal repertorio di Leonard Cohen.Tanto per capire l'importanza degli arrangiamenti.A voi la scelta su quale sia la migliore.

sabato 2 gennaio 2010

Renè Magritte : La condizione umana

Le più belle di sempre : Playground Love-Air(2000)


Non sono un grande appassionato di musica elettronica,ma questa merita un'eccezione.E poi, un sassofono così espressivo non si sentiva dai tempi d'oro del jazz.Dalla colonna sonora del Giardino delle vergini suicide di Sofia Coppola.

venerdì 1 gennaio 2010

Perle sconosciute : When i left the room-Dan Auerbach(2009)


Keep it hide,l'album da cui è tratta When i left the room,è ufficialmente il mio disco preferito di questo 2009 che ci ha appena salutati.Dan Auerbach è la voce e la chitarra dei Black Kays,qui si presenta in veste solista e il suo disco,sospeso tra atmosfere blues,power pop e venature sixties, è decisamente convincente.

Mark Rothko : Red On Maroon