venerdì 21 gennaio 2011

Avvistamenti : Demons-Cowboy Junkies

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Capita raramente che mi appassioni ad un disco di cover,anzi spesso li evito a priori visto che sottendono generalmente due motivazioni strettamente collegate tra loro,la mancanza di ispirazione e la necessità di fare cassa.Tutto questo preambolo precede ovviamente un'eccezione che vado a presentarvi;si tratta di Demons,album appena uscito dei canadesi Cowboy Junkies,band di alternative rock sulla breccia da venticinque anni che si misura in questa occasione con undici brani scelti dal songbook del grande e sfortunato Vic Chesnutt.Come si vede,i personaggi coinvolti sono talmente confinati al culto di un pubblico di nicchia da escludere odiosi risvolti commerciali,e pure se ce ne fossero chi se ne frega,visto il risultato finale.I brani sono scelti con cura e gli arrangiamenti della band canadese,in alcuni casi davvero azzeccati,valorizzano al meglio i pezzi talvolta fin troppo scarni del compianto Vic.Sebbene gli undici pezzi siano tutti di ottimo livello,in almeno tre casi si può quasi parlare di capolavori;sono la toccante rilettura di Flirted with you for all my life e della commovente ballata We hovered with short wings,entrambe presenti nell'ultimo album di Vic Chesnutt,e soprattutto la bellissima,rallentata rilettura di Betty Lonely.

sabato 15 gennaio 2011

Rimpatriata-Charles Bukowski


Il gatto m'ha spruzzato
il computer
e lo ha messo
ko.
così rieccomi
alla mia vecchia
macchina da scrivere.
è più
resistente.
sopporta
piscio di gatto,
birra vino
rovesciati,
cenere di sigaro
e sigaretta,
praticamente ogni cazzo
di cosa.
mi ricorda
me stesso.
bentornata
vecchia mia,
dal vecchio
tuo.

venerdì 14 gennaio 2011

I miei dischi dell'anno : #1 Wooden Wand-Death Seat

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Titolo : Death Seat
Artista : Wooden Wand
Provenienza : USA
Genere : Country-folk-blues-gothic

Wooden Wand disco dell'anno? E chi cazzo è? Mi sembra di sentirvi,eppure è proprio così,Death Seat,malsano miscuglio di country,folk,blues e atmosfere gotiche e depresse è l'album che più di ogni altro mi è piaciuto nel 2010.Wooden Wand altro non è che lo pseudonimo di James Jackson Toth,interessante personaggio che sfoggia le stigmate del maledetto e una creatività pressocchè indomabile che lo ha portato a dar vita in pochi anni ad una lunga serie di progetti.Death Seat è un album fuori dal tempo,dove il nostro si inerpica per le perigliose vie percorse a suo tempo da Johnny Cash e da Bob Dylan,da Hank Williams e dai Lambchop,attraverso un'America on the road ed emarginata ma capace,lontana dal mainstream,di grande creatività.Ed ecco così arrivare da un limbo senza tempo The mountain,dove Toth riecheggia il primo Dylan di Masters of war,o Servant to blues e Hotel Bars,episodi di blues sporco e semi acustico,o la bella ballata Bobby,o ancora la cupa Ms Mowse e la sontuosa,conclusiva Tiny confessions;per non parlare di I wanna make a difference,pezzo sostenuto da un semplice arpeggio e punta di diamante dell'intero lavoro.Un disco insomma che non segna certo le tendenze del mercato ma che arriva dritto all'anima di chi ascolta.

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giovedì 13 gennaio 2011

I miei dischi dell'anno : #2 Midlake-The Courage Of Others



Titolo : The Courage Of Others
Artista :
Midlake
Provenienza : USA
Genere : Folk rock

Mentre in tutto il mondo si susseguono episodi che tendono a sottolineare la spasmodica attesa per la rivelazione del primo posto di questa favolosa classifica,eccoci giunti al secondo posto;ad occupare la piazza d'onore un album che è stato lungamente il mio preferito di tutto l'anno : The courage of others dei texani Midlake.Giunti al terzo lavoro dopo un primo album estremamente acerbo e un secondo molto valido,The trials of van occupanther,i Midlake centrano l'obiettivo con un disco che mescola sorprendentemente influenze dei grandi del folk rock tanto in voga a cavallo degli anni '60 e '70 (i nomi sono sempre quelli,dai Pentangle ai Fairport Convention fino ai Traffic) con le atmosfere dei Radiohead.Il risultato è ottimo e alcuni pezzi,The acts of men e Bring down su tutti,finiscono dritti tra i migliori dell'anno.Io vi propongo Winter dies e Small mountain.

mercoledì 12 gennaio 2011

I miei dischi dell'anno : #3 John Grant-Queen Of Denmark


Titolo : Queen Of Denmark
Artista : John Grant
Provenienza : USA
Genere : Pop raffinato

Ed eccoci arrivati al podio della classifica dei miei dischi preferiti del 2010;chi sarà a conquistare l'ambitissimo primo posto di questa ben poco autorevole competizione?Lo saprete presto...per adesso al terzo posto lo splendido esordio solista del bravo John Grant,già leader dei validi ma sfortunati Czars.Un disco suonato e prodotto dai Midlake,sospeso tra il folk rock della band e un pop raffinatissimo e denso di humour che ricorda a tratti le cose migliori di Elton John e David Bowie,il tutto con la bella e duttile voce di Grant sempre in primo piano.E con alcuni numeri veramente da brivido,come Where dreams go to die.

martedì 11 gennaio 2011

I miei dischi dell'anno : #4 Erland and the Carnival



Titolo : Erland and the Carnival
Artista : Erland and the Carnival
Provenienza : Gran Bretagna
Genere : Folk rock psichedelico
Al quarto posto della mia personalissima classifica l'album d'esordio di Erland Cooper e della sua band,appunto Erland and the Carnival.Siamo di fronte ad una spiazzante mistura di folk rock alla maniera di Fairport Convention e Pentangle,psichedelia e qualche fascinazione pop.Una delle uscite più sorprendenti dell'anno,capace di unire la leggerezza del pop con la raffinatezza di strumentisti di primordine.

domenica 9 gennaio 2011

I miei dischi dell'anno : #5 Doug Paisley-Constant Companion

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Titolo : Constant Companion
Artista : Doug Paisley
Provenienza : Canada
Genere : Folk

Di questo disco abbiamo parlato pochi post fa,essendo uscito da poco tempo.Che dire,Doug sarà pure sconosciuto ai più,ma il suo è un album praticamente perfetto,di breve durata e dove ogni pezzo è assolutamente organico per la complessiva riuscita,dalla splendida apertura di No one but you al duetto con Feist,dalla ballata At the end of the day alla bella O'heart,fino al capolavoro conclusivo di Come here and love me.Se il folk rock è il vostro genere dovete ascoltare questo disco.

sabato 8 gennaio 2011

I miei dischi dell'anno : #6 Neil Young-Le Noise

Titolo : Le Noise
Artista : Neil Young
Provenienza : USA
Genere : Rock


Dell'album ho già parlato qualche mese fa nella recensione ad esso dedicata,la sua inclusione nella mia personalissima classifica è dovuta soprattutto alla vitalità dimostrata da Young nel pubblicare un disco di rock sperimentale,pur rimanendo pienamente nei suoi canoni;questo dimostra come si possa essere indiscutibilmente un mostro sacro del rock e,nello stesso tempo,continuare ad avere qualcosa da dire.Cosa che non riesce a suoi illustri colleghi,ad esempio Santana e Eric Clapton,che svolgono il loro compitino pubblicando periodicamente album di buon mestiere ma che,sostanzialmente non aggiungono niente di nuovo alle loro pur leggendarie carriere. Le Noise è un disco sicuramente imperfetto,a tratti forse monocorde,ma va premiato per il suo coraggio ed inoltre contiene Love and War,uno dei più bei pezzi dell'anno.

venerdì 7 gennaio 2011

The Magnificent Seven-I miei dischi dell'anno : #7 Kings Of Leon-Come Around Sundown

Titolo : Come Around Sundown
Artista : Kings Of Leon
Provenienza : USA
Genere : Indie-pop-rock


So che molti storceranno il naso davanti alla scelta di inserire tra i dischi dell'anno il quinto lavoro dei Kings Of Leon,soprattutto quando andando avanti nella classifica si noteranno pesanti assenze nello stesso genere,vedi gli Arcade Fire;tuttavia la mia preferenza è andata ai KOL semplicemente perchè hanno confezionato un disco semplicemente perfetto per il loro genere e soprattutto per i loro obiettivi.Se infatti il precedente Only by the night segnava una certa presa di distanza dall'indie rock grezzo e dalle influenze southern degli esordi,Come around sundown ne segna il definitivo allontanamento verso lidi più mainstream ma comunque di qualità.L'apertura di The End è in questo senso esplicativa,un pezzo di classic rock epico al punto giusto senza scadere nella banalità.Radioactive e Pyro sono singoli dall'alto potenziale commerciale,mentre Mary è una delle gemme del disco,sorta di ironico omaggio alle ballate anni '60 stile Spector arrangiato in chiave quasi hard rock,dove la band guidata da Caleb Followill può dar sfoggio delle proprie doti strumentali.E se Back down south è il doveroso omaggio alle radici,The face è un pezzo di puro indie rock per cui band come gli Interpol farebbero carte false.In definitiva un album che può far rimpiangere le ruvidezze degli esordi,ma che apre nuovi scenari nella carriera dei Kings Of Leon.

giovedì 6 gennaio 2011

ALR Award 2010 : Pop#2

Elton John & Leon Russell-The Union


Baustelle-I Mistici Dell'Occidente


Mike Patton-Mondo Cane


Sufjan Stevens-All Delighted People (EP)

ALR Award 2010 : Pop#1

She & Him-Volume Two


Belle & Sebastian-Write About Love


Hey Marseilles-To Travels And Trunk


The Postmarks-Memoirs at the end of the world


Charlotte Gainsbourg-IRM

martedì 4 gennaio 2011

ALR Award 2010 : Folk-Pop

Micah P. Hinson-...And the pioneers saboteurs


Dead Man's Bones


Eels-End Times


Agnes Obel-Philharmonics


Johnny Flynn-Been Listening

domenica 2 gennaio 2011

sabato 1 gennaio 2011

Buon 2011 con messaggio alla nazione...

Fanaticism,di Armando Milani

Pietà per la nazione (Alla maniera di Khalil Gibran) di Lawrence Ferlinghetti

Pieta’ per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
Pieta’ per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pieta’ per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pieta’ per la nazione che non conosce
nessun'altra lingua se non la propria
nessun' altra cultura se non la propria
Pieta’ per la nazione il cui fiato e’ danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pieta’ per la nazione – oh, pieta’ per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia,lacrime di te
dolce terra di liberta’!

Buon anno a tutti i lettori di questo blog,sperando di essere in tempo a non far la fine delle pecore...