lunedì 30 novembre 2009

Le più belle di sempre : If-Pink Floyd(1970)


Da Atom heart mother,uno degli album più riusciti dei Pink Floyd,If,una ballata delicata dalle atmosfere fortemente psichedeliche.Nonostante la serenità che il brano sembra emanare,il testo è piuttosto malinconico e,a quanto pare,Roger Waters lo dedicò all'ex leader del gruppo,Syd Barrett,soprattutto per lenire i suoi sensi di colpa,visto che poco prima l'aveva messo malamente alla porta

Avvistamenti 2009 : Devendra Banhart-What we will be

Da poco è uscito il nuovo disco di Devendra Banhart,artista pop-folk di una certa rilevanza nella scena alternative americana.C'era intorno a questo lavoro una certa attesa,visto che è il primo inciso per una major;il tentativo,insomma,è di far uscire il bravo Devendra da un anonimato di culto e farlo arrivare al grande pubblico.Accontentare tutti è un progetto che raramente riesce nel mondo dell'arte,anzi spesso si finisce con lo scontentare sia i fan della prima ora che i nuovi. Secondo me Banhart riesce in parte nel suo intento,forse il difetto più rilevante è l'eccessiva lunghezza dell'album,difetto comune a quasi tutte le uscite attuali,per il resto l'artista americano si trova a suo agio nel cambiare pelle e atmosfera ad ogni pezzo.L'apertura acustica di Can't help but smiling e Angelika ricorda ora il pop d'epoca dei Mungo Jerry,ora il Cat Stevens più scanzonato,poi il nostro si trasforma in una sorta di Jack Johnson e poi ancora in un delicato cantore psichedelico.16th & Valencia Roxy Music sembra incredibilmente uscire da un album dei Franz Ferdinand,mentre la bella Rats è quasi un pezzo di heavy psichedelia e la conclusiva Foolin' è reggae di gran classe.A tratti il disco è fin troppo disomogeneo,ma è comunque un prodotto davvero godibile.La versione di 16th Valencia Roxy Music qui proposta live è un riarrangiamento rispetto a quella di studio in salsa più folk,e così trattata risulta forse migliore , nonostante qualche palese stonatura di Devendra.

I Giganti : Vittorio Gassman

Ciò che distingue spesso i bravi artisti dai Grandi,è l'autoironia.

John Collier : La Regina Ginevra

domenica 29 novembre 2009

Le più belle di sempre : Perfect Day-Lou Reed(1972)


Perfect Day è un brano di Lou Reed del 1972 che fa parte dell'album Transformer.Siamo davanti ad un brano che negli anni ha dovuto subire cover più o meno nobili e riuscite,che è stato trattato in tutte le salse e utilizzato in mille modi,dalle colonne sonore alle iniziative benefiche. Riascoltare la versione originale è utile soprattutto in questi tempi in cui gli esperti incompetenti dei reality show(dai,salviamo Morgan che su Lou Reed e i Velvet Underground parlerebbe una giornata intera)vogliono far passare l'idea che, per comunicare qualcosa cantando ,bisogni avere non so quante ottave e urlare come al mercato del pesce.Lou Reed fa tutto l'opposto e ci regala una delle ballate più belle della storia.

Avvistamenti 2009 : Dente-L'amore non è bello


In questa sezione vi proporrò una selezione di avvistamenti di dischi(possibilmente non volanti...)che mi hanno colpito tra quelli usciti quest'anno,chiunque volesse segnalare a sua volta album interessanti del 2009,può farlo nei commenti.Cominciamo con Giuseppe Peveri,per brevità chiamato Dente,per dirla con De Gregori,giunto al terzo album.Già dal titolo,che è una frase finita,non l'inizio del famoso e stucchevole proverbio,si capisce che Dente prende le distanze dall'abusato e melenso repertorio italiano a base di sole,cuore e amore di cui possiamo fare scorpacciate(perlopiù indigeste) ascoltando i più famosi autori di casa nostra.Infatti Dente,a livello di testi,ricorre alla sempre meno utilizzata ironia,costruendo una serie di canzoni d'amore al contrario,ciniche e disincantate,alternate a pezzi più leggeri ma ricercati a livello linguistico (un esempio per tutti:non le sembra un controsenso scrivere un verbale? da Quel mazzolino). Dal punto di vista musicale Dente propone arrangiamenti essenziali ma molto curati,senza disdegnare pezzi solo chitarra e voce, o piano e voce.Molti l'hanno accostato a Battisti,e direi che il paragone per una volta calza,non tanto per la voce,che a tratti ricorda il Cremonini più delicato ma è comunque molto personale,quanto per le atmosfere semplici ma non banali e per i tocchi un po' naif di elettronica vecchio stile in certi pezzi.Il pezzo che vi propongo è Buon appetito,ed è proprio una delle canzoni d'amore al contrario cui accennavo.

Poesia e plagi

Il mare
al tramonto
salì
sulla luna
e senza appuntamento
dopo uno sguardo
dietro tendine di stelle
se la chiavò

Nel post su Adius di Piero Ciampi avevo accennato a quanto combinato anni fa da Zucchero.Come facilmente intuibile,se Zucchero combina qualcosa,ci deve essere di mezzo un plagio,e così è.Se infatti questi versi,dall'inizio romantico e dal finale ben più prosaico,vi sembra di averli già sentiti non meravigliatevi,difatti,con qualche lieve restyling costituiscono il ritornello e addirittura il titolo di un famoso brano del 1990 di Zucchero.In realtà si tratta di una poesia scritta da Piero Ciampi,e non ci sarebbe neanche niente di male se il buon vecchio Zucchero avesse voluto tributare un omaggio al maestro,peccato che lo sbadato cantautore si sia dimenticato di citarlo tra gli autori,se non dopo la causa intentatagli e vinta dagli eredi di Ciampi , appropriandosi così,per l'ennesima volta,del frutto del talento altrui facendone un proprio cavallo (cavallo,và...ronzino)di battaglia.

sabato 28 novembre 2009

Richard Pousette : Dart

Perle sconosciute : Adius-Piero Ciampi

Torniamo a parlare di Piero Ciampi,forse il più sottovalutato genio della canzone d'autore italiana.Per chi già conosce questo pezzo,beh,c'è poco da dire,godetevi i quattro minuti più liberatori della storia della musica leggera e dedicatela a chi volete.Per chi non l'avesse mai sentita,qualche precisazione;il pezzo parte come una fumosa ballata d'autore,un po' in stile francese,in tono piuttosto severo(ma con versi di assoluto valore;la tua assenza è un assedio è pura poesia),se non è il vostro genere non scoraggiatevi,dopo circa un minuto e mezzo il pezzo si trasforma prendendo una piega inaspettata.

Qualcuno ha pensato bene(leggi:Marco Masini)di sfruttare la scarsa notorietà di questo pezzo presso il grande pubblico,facendo propria la trovata che ne costituisce l'ossatura,con risultati modestissimi;del resto la mancanza d'ironia non è mai una bella cosa e l'unico utilizzo plausibile del brano di Masini sta nel rispedirlo al mittente.Del resto Ciampi è stato spesso abbandonato in vita e saccheggiato dopo la morte,pensiamo a quello che ha fatto Zucchero,ma di questo parleremo un'altra volta.

Collocazioni Discografiche : Marco Carta


venerdì 27 novembre 2009

Joan Mirò : Notturno


L'artista

Procede per vie tortuose,
perde tempo in curve a gomito,
infila vicoli ciechi,
làddove la gente comune
tira dritta per la via più semplice.
Misteriosamente,
egli giunge
sempre
per primo.

Perle sconosciute : The eighteenth day of May-Hide and seek(2006)


Gli Eighteenth day of May sono una delle punte di diamante del folk revival inglese,movimento per la verità non troppo in vista.Il loro album omonimo del 2006 è un vero e proprio gioiellino , soprattutto perchè,anche se è il folk-rock a farla da padrona,la loro musica non disdegna puntate verso il rock più classico e verso un atmosfera di psichedelia delicata di cui è permeato tutto il lavoro,un po' come succedeva nei primi dischi dei Fairport Convention,mitica band tra le prime ad inventare il folk-rock,a cui la critica non ha tardato a paragonarli.

Altre forme di blues : Call the doctor-J.J.Cale(1972)


J.J.Cale,valente chitarrista,cantante e compositore attivo fin dai tardi '60 e fautore di un rock-blues sghembo venato di country,è sempre stato un personaggio piuttosto defilato e dal basso profilo,nonostante la sua influenza su colleghi ben più famosi sia indiscutibile.Basti citare il Clapton solista(la famosa Cocaine è un pezzo di Cale) e Mark Knopfler,debitori in tutto e per tutto dello stile rilassato del veterano J.J. Call the doctor è un breve brano del 1972,estratto dall'album Naturally,che comprendeva anche le famose After midnight(primo successo solistico di Clapton)e Call me the breeze(ripresa dai Lynyrd Skynyrd).In questo pezzo si mischiano atmosfere jazzate,pulsioni blues e cajun e la tipica atmosfera di confine della musica di questo grande sconosciuto del rock americano.

giovedì 26 novembre 2009

Perle sconosciute : Elephant Gun-Beirut(2007)


Beirut è il nome del progetto musicale di Zach Condon,un giovanissimo musicista americano, dove si mischiano in modo inconsueto,e a volte inconsulto,elementi del più nobile pop-folk d'oltremanica con strumenti e tradizioni dell'est europeo.Elephant gun è tratta dall'EP del 2007, intitolato Lon Gisland(proprio così,non è un errore di battitura),parte come una delicata ballata con accompagnamento di ukulele e la splendida voce di Condon,che ricorda a tratti il Thom Yorke più indolente,per poi trasformarsi in un pezzo dalle atmosfere vagamente da orchestrina gitana quando entrano in scena gli altri elementi della banda.

Altre forme di blues : Strange Brew-Cream(1967)


I Cream sono stati il primo supergruppo della storia del rock.Il loro nome,difatti,deriva dal fatto che i tre componenti si ritenevano,con un po' di presunzione ma a ragion veduta,la crema del rock,ovvero il miglior chitarrista,Eric Clapton,il miglior bassista,Jack Bruce ed il miglior batterista, Ginger Baker,in circolazione.Furono anche gli inventori del power trio,un tipo di formazione che avrebbe ampiamente fatto proseliti,basti pensare alla Jimi Hendrix Experience, e dell'hard blues psichedelico,naturale evoluzione del blues revival e progenitore dell'hard rock. Strange Brew,tratto dal loro album più ispirato,Disraeli Gears,è in tutto e per tutto un brano blues;la struttura è blues,come lo sono i temi trattati e la chitarra di Clapton,che cita apertamente il maestro Albert King.Quello che è rivoluzionario è l'approccio psichedelico,la voce in falsetto,il suono saturo della chitarra,sono tutti elementi che fanno fare al blues tradizionale un balzo in avanti in senso progressivo.La parabola dei Cream,densa di successo e ispirazione,ma anche di liti e LSD,durerà tre anni scarsi con lo scioglimento all'apice del successo.

Giorgio De Chirico : Ritratto premonitore di Apollinaire

mercoledì 25 novembre 2009

Le più belle di sempre : The ghost of Tom Joad(live)-Bruce Springsteen(1996)


Questa versione solo voce,chitarra e armonica,risale al Festival di Sanremo del 1996.L'esibizione fu posto in scaletta come apertura della prima serata;la performance è da brivido,la scelta degli organizzatori fu invece piuttosto infelice,visto che la classe cristallina di Springsteen non fece altro che evidenziare la pochezza delle proposte musicali presentate nell'ormai obsoleta rassegna canora sanremese.

Larry Zox : Orange Time

martedì 24 novembre 2009

Le più belle di sempre : Strawberry Fields Forever-The Beatles(1967)

Perle sconosciute(Album) : La finestra dentro-Juri Camisasca(1974)


La finestra dentro è il primo album di Juri Camisasca,cantautore visionario milanese,grande amico e collaboratore di Franco Battiato.Si tratta di un lavoro al confine tra il nascente cantautorato d'autore degli anni '70 e il progressive,nel '74 ormai avviato sul viale del tramonto. L'album si prefigura come un lavoro di grande profondità artistica e di allucinata ispirazione fin dal memorabile attacco di Un galantuomo e Ho un grande vuoto nella mia testa;due pezzi dall'arrangiamento semi acustico ma con interventi dei sintetizzatori in chiaro stile prog.I testi , specialmente nel brano d'apertura,sono quanto di più allucinato e schizofrenico abbia prodotto il rock italiano.Si prosegue con tre pezzi da antologia,le surreali Metamorfosi,ispirata al celebre racconto di Kafka,e Scavando col badile,in cui l'immaginazione di Camisasca sfiora il parossismo , e John,forse il pezzo più tradizionale come impostazione ma rivoluzionario nel trattare senza pregiudizi il delicato tema dell'omosessualità.Chiudono questo piccolo capolavoro,che oggi è un cult in tutto il mondo,Un fiume di luce e Il regno dell'Eden,due pezzi fortemente spirituali.Il disco ottenne già all'epoca ottimi riscontri,specie di critica,ma la carriera di Camisasca si bloccò praticamente lì,visto che l'artista,all'epoca appena ventitreenne,decise di ritirarsi in un monastero dove rimase per più di dieci anni,contornato da un'aura leggendaria tra gli appassionati,prima del ritorno negli anni '90 con le collaborazioni con Battiato e Bluvertigo. La finestra dentro rimane un lavoro che non ha perso un briciolo della sua carica surreale e rivoluzionaria,da scoprire,o riscoprire,assolutamente.


Gianni Maiotti : L'amante


lunedì 23 novembre 2009

Alcuni consigli astrologici per l'anno che si approssima



Ariete: Non fidatevi dei consigli di un amico.Fidatevi invece di quelli dell'astrologo,redatti osservando costellazioni che la fantasia di culture semi primitive ha associato a figure di personaggi mitologici,in realtà composte da stelle distanti tra loro migliaia di anni luce.



Toro: Vi sentite curiosi e scorgete misteri ove non ve ne sono; restate in casa e guardatevi la puntata di Voyager,eviterete di ficcarvi in guai peggiori.



Gemelli: Vi lamentate perchè la vostra esistenza vi sembra noiosa ed inutile;in effetti restare in un cofanetto in attesa di finire ai polsi di una camicia in occasione di matrimoni e comunioni non è proprio il massimo dell'adrenalina.



Cancro: Vi sentite attratti dal leone:un banale caso di zoofilia.



Leone: Mercurio entra in Venere,che a sua volta è entrata nella Vergine; Saturno entra nei Pesci,mentre il Capricorno aspetta il suo turno.Se non vi piacciono le orge,voltatevi dall'altra parte.



Vergine: Quest'anno gli astri influiranno fortemente sulla vostra vita.Sarà il primo caso nella storia.



Bilancia: Ultimamente siete felici e ridete senza motivo;forse è il caso di ricorrere ad un bravo psichiatra.



Scorpione: Non solo avete tutti i pianeti in opposizione,ma provate a trovare un idraulico il sabato pomeriggio!(...ops,forse questa l'ha già scritta Woody Allen...)



Sagittario: Sarà un'annata estremamente positiva,tranne per le migliaia di esponenti del vostro segno che durante l'anno perderanno la vita.



Capricorno: Vi aspetta un anno piccante all'insegna delle avventure sessuali.Occhio però al nuovo pacchetto di leggi anti prostituzione,le multe sono salatissime.



Acquario: Mercurio in opposizione farà saltare il termostato,per i pesci non ci sarà nulla da fare.



Pesci: Amen.

Perle sconosciute : Lilac Wine-Jeff Buckley(1994)


Lilac wine fa parte,come anche Hallelujah,di Grace,album del 1994.Anche questa è una cover di un pezzo già interpretato in passato da vari artisti,tra cui l'indimenticabile Nina Simone,ma forse quella di Buckley rimane la versione più famosa.

Caspar David Friedrich : Uomo e donna in contemplazione della luna


domenica 22 novembre 2009

Perle sconosciute : Amor Porteno-Gotan Project FT Calexico(2006)


Il pezzo fa parte di Lunatico,secondo disco della formazione francese,dedita ad una rivisitazione in chiave moderna delle atmosfere classiche del tango.L'arrangiamento è scarno ed essenziale,i Gotan lavorano per sottrazione e,grazie all'apporto fondamentale dei Calexico,confezionano un piccolo gioiello.

Il consiglio

Fai finta,
ti prego,
fai finta
che mai ci incontrammo.
Questo fu,allora,
il tuo consiglio.
Lo seguii,
per amor tuo,
lo seguii,
con insperato successo.

Woodstock,40 anni fa : I'm goin' home-Ten Years After


Per il primo post dedicato alle migliori performance di Woodstock ho scelto una delle esibizioni più famose,I'm goin' home dei Ten Years After.Il gruppo inglese,guidato dal funambolico chitarrista Alvin Lee, arrivò a Woodstock praticamente sconosciuto,ma la loro fu tra le apparizioni più applaudite.Il pezzo è un boogie-blues inframezzato da citazioni che omaggiano grandi del rock e del blues(tra gli altri Elvis,John Lee Hooker e Howlin' Wolf)e caratterizzato dalla velocissima(anche se,a tratti, un po' ripetitiva)chitarra di Lee.Il successo del gruppo in America si rivelerà a doppio taglio;da una parte,infatti,i Ten Years After resteranno per anni tra i gruppi di maggior successo oltroceano,dall'altra,per compiacere il pubblico americano,meno raffinato di quello inglese,i TYA vireranno verso un hard rock di grana grossa tradendo lo stile sperimentale dei primi album,che restano i più validi della loro discografia(su tutti Stonedhenge),fino allo scioglimento, avvenuto a metà anni settanta.

David Hockney : Hill

sabato 21 novembre 2009

Perle sconosciute : Il mare verticale-Paolo Benvegnù(2004)


Paolo Benvegnù proviene dagli Scisma,bella realtà dell'underground degli anni novanta,ed ha esordito nel 2004 con l'album Piccoli fragilissimi film,di cui fa parte Il mare verticale,una delicata ballata dall'arrangiamento raffinato e dal testo ispirato.Temo che nel giro di qualche settimana questo brano assurgerà a una certa notorietà presso un pubblico che forse non sarà in grado di apprezzarlo a dovere;questo a causa della cover che ne ha fatto Giusi Ferreri nel suo album fresco di pubblicazione.Ammirevole è il voler portare la musica d'autore al grande pubblico,meno l'effettiva resa artistica del pezzo nelle mani della Ferreri.Sempre quest'anno il brano è stato oggetto di un'altra cover,questa davvero ben riuscita,oserei dire a livello dell'originale,da parte di Marina Rei nel suo album Musa,disco passato inosservato ma,a mio giudizio,tra i migliori dell'anno.Complimenti comunque a Benvegnù,personaggio sconosciuto ai più ma incensato dalla critica,per aver scritto questo piccolo capolavoro.

Woodstock,40 anni fa : Long time gone-Crosby,Stills & Nash

Quest'anno si è festeggiato il quarantennale del Festival di Woodstock,il più grande ed irripetibile raduno della storia del rock.Avrebbe dovuto essere la celebrazione del grande sogno di pace e amore degli anni sessanta,ironicamente si trasformò nel suo epitaffio,visto che di lì a poco sarebbero iniziati gli anni settanta,ben più cruenti,e che,nel solo 1970,sarebbero scomparsi Jim Morrison,Janis Joplin e Jimi Hendrix,tre grandi punti di riferimento del movimenti hippie. Anche questo blog,nel suo piccolo,rende omaggio a questa ricorrenza;da oggi posterò i video delle esibizioni più significative,mentre per iniziare vi propongo questa Long time gone che David Crosby scrisse in ricordo del presidente Kennedy,a fare da sottofondo alle immagini dell'allestimento del palco.

Renè Magritte : The Lovers

venerdì 20 novembre 2009

Le più belle di sempre : Creep(Acoustic version)-Radiohead(1997)


Il bel video(tratto da You Tube)che accompagna questo pezzo è tratto dal film "Happily ever after"ed è interpretato dal bravo Johnny Depp e dall'affascinante Charlotte Gainsbourg. Recentemente il buon vecchio Vasco Rossi ha pensato bene di fare scempio di questo capolavoro interpretandone un'allucinante versione italiana intitolata "Ad ogni costo".Quando le cover andrebbero punite penalmente,ad ogni costo.

Altre forme di Blues : Talk about the blues-The Jon Spencer Blues Explosion(1996)


The Jon Spencer Blues Explosion è un progetto nato intorno alla figura di Jon Spencer,estroso cantante e chitarrista già leader dei Pussy Galore.Il trio propone una musica che,prendendo le mosse dal blues,si dirama in mille direzioni,dal funk dei Fun Lovin' Criminals ai campionamenti tipici di un certo hip-hop di qualità ormai scomparso(leggi:Public Enemy e De La Soul),dal taglia e cuci low-fi del primo Beck ai Rolling Stones.In ambito blues vantano un ottima collaborazione col grande R.L.Burnside.Curioso il videoclip del pezzo,vagamente in stile Sabotage,dove il trio è impersonato dagli attori Wynona Ryder(in rosso,vestita da uomo),Giovanni Ribisi e John C. Reilly.Chissà se Simona Ventura se ne sarebbe accorta?

Vladimir Kush : Black Horse


giovedì 19 novembre 2009

Perle sconosciute : Going to a town-Rufus Wainwright(2007)

video

Il fatto che Rufus Wainwright non sia una stella di prima grandezza,ma solo un artista confinato al culto dei più appassionati e della critica,è una delle tante prove che nel mondo,e in Italia soprattutto, qualcosa non funziona come dovrebbe.Questo pezzo è un vero gioiellino pop,nel senso più nobile del termine, degno delle cose migliori di Elton John e Billy Joel.Rufus sfodera una voce da brivido, l'arrangiamento è sontuoso,insomma non mancherebbe niente;e invece Rufus Wainwright, che pure all'estero gode di buon successo,da noi rimane un illustre sconosciuto.Del resto nel 2007, anno in cui uscì Release the stars,il suo quinto album che contiene questo pezzo,l'Italia era troppo occupata a massacrarsi le orecchie coi vari Zucchero,Gianna Nannini e Tiziano Ferro,o a idolatrare personaggi privi di spessore come Michael Bublè,per accorgersi di proposte di qualità come questa.

Le più belle di sempre : Little wing-Jimi Hendrix(1967)

Edvard Munch : The Kiss

mercoledì 18 novembre 2009

Le più belle di sempre : Inverno-Fabrizio De Andrè(1968)

Perle sconosciute : One more cup of coffee-White Stripes(2001)


One more cup of coffee è un brano di Bob Dylan,non tra i più famosi del suo sterminato songbook.Questa versione è apparsa sul primo album dei White Stripes,il mio preferito della band di Detroit.L'arrangiamento,nel miglior stile di Jack White,è scarno ed essenziale,reso a tratti lugubre dall'impiego di un organo da chiesa,e si addice molto al pezzo.Ultimamente il brano è stato ripescato da Dylan nei suoi live,in una versione assai blueseggiante.

Tamara De Lempicka : Autoritratto


martedì 17 novembre 2009

Sprecare la vita-Charles Bukowski

Lamentele infime e triviali,
costantemente ripetute,
possono far ammattire un santo,
per tacere di un bravo ragazzo
qualunque ( me)
e il peggio è che chi
si lamenta
nemmeno si accorge di farlo
a meno che non glielo dici
e perfino se glielo dici
non ci crede.
E così non si conclude
niente
ed è solo un altro giorno
sprecato,
preso a calci,
mutilato
mentre il Buddha
siede nell´angolo
e sorride.

Le più belle di sempre : Impressioni di Settembre-PFM(1972)


Il pezzo di oggi è il più limpido,nonchè il primo,successo della PFM,il più leggendario gruppo di progressive che l'Italia abbia mai avuto.Il brano,invero piuttosto semplice per essere un pezzo prog,consiste in una delicata ballata acustica che cresce pian piano fino ad esplodere nel ritornello che,anzichè essere cantato,vede la celeberrima parte di moog a farla da padrona.A proposito di cover,anche questo pezzo non è stato immune;ottima quella di Battiato,un po' insipida quella più recente dei Marlene Kuntz,sorvoliamo su quella tremenda(oserei dire criminale)di Gigi D'Agostino,veramente roba per stomaci forti.

Jonathan Viner : Whatchdogs


lunedì 16 novembre 2009

Perle sconosciute : Johnny Cash-Personal Jesus


Non sono un grande fan delle cover,visto che quasi sempre si finisce col preferire l'originale.Una bella eccezione è la versione di Personal Jesus di Johnny Cash.Il grande cantante country americano ha preso questa canzone,uno dei maggiori successi dei Depeche Mode,già oggetto di numerose cover,perlopiù malriuscite(particolarmente odiose quelle di Hillary Duff e di quel furbacchione di Marylin Manson),e l'ha spogliata del suo arrangiamento elettronico riportandola a quello che è in realtà,cioè un pezzo blues costruito intorno ad un semplice quanto efficace riff. Questo con l'aiuto di John Frusciante alla chitarra,per un risultato che non fa rimpiangere,per una volta,l'originale.

Le più belle di sempre : Space Oddity-David Bowie(1969)


Per i più curiosi esitono varie versioni italiane di questo capolavoro,qui sotto il link a quella dei Giganti,l'unica che conserva una parvenza di somiglianza col testo originale.Oltre ad essere la più rispettosa,anche musicalmente è tutt'altro che banale,essendo i Giganti musicisti di ottima caratura. http://www.youtube.com/watch?v=rKIewKrElhk

Vladimir Kush : Wind

domenica 15 novembre 2009

Videoclip : Fell in love with a girl-White Stripes


Uno dei video più premiati degli ultimi anni,diretto da Michel Gondry,uno dei più apprezzati registi del settore.Si tratta di un montaggio serrato realizzato impiegando i pezzi del Lego.Il pezzo è un breve saggio di punk-rock,che verrà ripreso anni dopo da Joss Stone in chiave soul-blues,ad opera degli ottimi White Stripes.

Le più belle di sempre : Kathy's song-Simon & Garfunkel


I hear the drizzle of the rain
Like a memory it falls
Soft and warm continuing
Tapping on my roof and walls.

And from the shelter of my mind
Through the window of my eyes
I gaze beyond the rain-drenched streets
To England where my heart lies.

My mind's distracted and diffused
My thoughts are many miles away
They lie with you when you're asleep
And kiss you when you start your day.

And a song I was writing is left undone
I don't know why I spend my time
Writing songs I can't believe
With words that tear and strain to rhyme.

And so you see I have come to doubt
All that I once held as true
I stand alone without beliefs
The only truth I know is you.

And as I watch the drops of rain
Weave their weary paths and die
I know that I am like the rain
There but for the grace of you go I.

Renato Guttuso : La Vucciria

sabato 14 novembre 2009

Perle sconosciute : Soon forget-Pearl Jam(2000)


I Pearl Jam sono,con i Nirvana e i Soundgarden,tra i padri fondatori del grunge,movimento che ha riportato in auge il rock più sanguigno all'inizio degli anni '90.Il loro leader,Eddie Vedder,è giustamente famoso per il suo impegno politico e per i pezzi dove sfodera grinta ed energia da vera rockstar,io,però,lo preferisco quando spinge meno sul pedale dell'acceleratore,regalandoci una vera e propria perla come questa Soon forget;si tratta di un brevissimo pezzo per sola voce e ukulele,con un bel testo ironico e amaro,tratto dal loro album del 2000,Binaural.

Roberto Bernardi : Obsession


venerdì 13 novembre 2009

Perle sconosciute : Il manuale del cantautore-Flavio Giurato(2002)

video

Flavio Giurato è un cantautore romano di grande qualità,purtroppo noto ai più distratti solo per essere il fratello del surreale giornalista Luca,oltre che del direttore della fotografia Blasco.Ha inciso il suo primo album,Per futili motivi,nel 1978,mentre è del 1982 il suo maggior successo,un album intitolato Il tuffatore,a tuttìoggi disco di culto.La prima parte della sua carriera si chiude con lo sperimentale Marco Polo nel 1984.Per quasi vent'anni si dedica alla regia televisiva,per poi tornare ad incidere solo nel 2002 l'album Il manuale del cantautore.Il pezzo proposto,che dà il titolo al disco,è un'ironica presa in giro di un certo cantautorato nostrano e di certe banalità che lo contraddistinguono.

Le più belle di sempre : There is a light that never goes out-The Smiths(1986)

David Nicholson : View from the studio

giovedì 12 novembre 2009

Perle sconosciute : Long is the time,hard is the road-Chris Rea(2004)

Chris Rea è un cantante e chitarrista inglese di gran classe,sulla breccia fin dagli anni settanta e autore di un pop-rock molto raffinato,con forti influenze blues e atmosfere jazz.Questo pezzo è tratto da The blue jukebox,album del 2004,ed è una ballata jazz-blues da luci soffuse,con un gran lavoro di Rea alla chitarra slide e di Eric Seva al sassofono.Chris Rea è anche un pittore di discreta qualità.

Kate Waters : The underworld


Suggerimenti per la lettura : Arancia meccanica di Anthony Burgess(1962)


Quasi tutti conoscono Arancia meccanica come uno dei capolavori di Stanley Kubrick,forse addirittura il più famoso tra i suoi film,molti meno hanno letto il libro da cui esso è tratto,scritto da Anthony Burgess,uno dei maggiori scrittori inglesi del novecento.La trama è risaputa:il giovane Alex,a capo della sua banda,detta dei drughi,passa le sue serate dedicandosi all'esercizio dell'ultraviolenza e al consumo di droghe sintetiche.Durante una delle sue scorribande una vecchietta inerme rimane uccisa e,tradito dai propri sodali,Alex finisce in prigione.Qui gli viene proposta come veloce via d'uscita una cura sperimentale,la cura Ludovico,che dovrebbe renderlo di nuovo adatto a vivere nella società.In realtà si tratta di un procedimento che,lungi dal renderlo "buono",mira solo a reprimere i suoi istinti violenti inducendogli una sorta di malessere fisico ogni volta che questi stanno per prendere il sopravvento.Questo attraverso manipolazioni psicologiche e assunzione di farmaci.Quando Alex esce di prigione si trova in balìa della società di cui si era sempre preso gioco;i suoi ex complici sono diventati poliziotti,la sua famiglia lo rifiuta, loschi politici di sinistra,tra cui una sua precedente vittima,lo strumentalizzano allo scopo di screditare il governo fino a spingerlo al tentato suicidio.Vi risparmio il finale,nel caso non l'aveste letto o non aveste visto il film.

In questo romanzo,tristemente profetico,ambientato in una società più parallela che futuribile, Burgess fa largo uso di strumenti rivoluzionari per la letteratura dell'epoca;innanzitutto il nadsat , un linguaggio a base di inglese e russo inventato per l'occasione.Poi la violenza,che viene descritta in prima persona dal protagonista,il quale ne parla quasi alla stregua di un hobby,senza cercare mai una giustificazione ai suoi scellerati atti,tanto sono normali per la sua natura.La grande particolarità di Alex,uno dei personaggi più angoscianti e allucinanti dell'intera letteratura , sta proprio nel presentarci le sue malefatte in modo del tutto spiazzante;si tratta infatti di un personaggio affascinante,dai gusti raffinati e dal linguaggio forbito,ironico e di una certa finezza mentale,ma totalmente sprovvisto di morale,tanto che la sua insensata sete di violenza non deriva nè dalla noia,nè da un moto di ribellione verso la società:Alex compie la violenza semplicemente perchè lui è fatto così.Anche quando è in prigione o quando si sottopone alla cura,non mostra il minimo segno di pentimento.Perfino quando è "rieducato",Alex non pratica più l'ultraviolenza perchè ne è impossibilitato,ma il suo istinto rimane genuinamente malvagio.Ed è qui che viene fuori il tema e la domanda principale di Arancia meccanica:è peggiore Alex,che asseconda i suoi istinti fino alle estreme conseguenze,o la società che con pari violenza lo snatura fino a renderlo quasi una larva?O,per dirla con le parole del cappellano della prigione,l'unico personaggio che tenta di dissuadere Alex dal sottoporsi alla cura,l'uomo può ancora dirsi uomo quando è impossibilitato a scegliere tra il bene ed il male?Da questo punto di vista il capolavoro di Burgess va a inserirsi tra i grandi romanzi di condanna a qualsiasi totalitarismo,assieme a 1984 e La fattoria degli animali di Orwell e a Fahrenheit 451 di Bradbury,dai quali si distacca solo per le diverse scelte stilistiche.In conclusione,siamo di fronte ad un vero capolavoro della letteratura del '900,da maneggiare però con la dovuta cautela,senza perdere di vista il significato profondo dell'opera,visto che,ammaliati dal magnetico fascino maledetto di Alex,è facile ritrovarsi a prendere le parti del malvagio protagonista.

martedì 10 novembre 2009

Perle sconosciute : Soul of a man(live)-Bruce Cockburn(1992)

Bruce Cockburn è un cantautore nonchè virtuoso chitarrista canadese attivo fin dagli anni settanta.Il pezzo qui proposto è una favolosa rilettura di un blues del 1930 composto da Blind Willie Johnson,tratto dall'album Nothin' but a burnin' light.In appendice riporto il testo originale che,a parte le convinzioni religiose di ognuno,ha una forte valenza poetica.

I'm going to ask the question
Please answer if you can
Is there anybody's children can tell me
What is the soul of a man?
[Chorus:]Won't somebody tell me
Answer if you canWon't somebody tell me
Tell me what is the soul of a man?
I've travelled different countries
Travelled to the furthest lands
Couldn't find nobody could tell me
What is the soul of a man
[Chorus:]Won't somebody tell me
Answer if you can
Won't somebody tell me
Tell me what is the soul of a man?
I saw a crowd stand talking
I just came up in time
Was teaching the lawyers and the doctors
That a man ain't nothing but his mind
[Chorus:]Won't somebody tell me
Answer if you canWon't somebody tell me
Tell me what is the soul of a man?
I read the Bible often
I try to read it right
As far as I can understand
It's nothing but a burning light
[Chorus:]Won't somebody tell me
Answer if you canWon't somebody tell me
Tell me what is the soul of a man?
When Christ taught in the temple
The people all stood amazed
Was teaching the lawyers and the doctors
How to raise a man from the grave
[Chorus:]Won't somebody tell me
Answer if you can
Won't somebody tell me
Tell me what is the soul of a man?

Le più belle di sempre : Out on the weekend-Neil Young(1972)

Max Ernst : L'elefante Celebes

lunedì 9 novembre 2009

Perle sconosciute : All the wild horses-Ray LaMontagne(2004)

Ray LaMontagne è un cantautore americano che propone un pop-folk delicato e,allo stesso tempo,molto intenso.Ha inciso tre album e questo pezzo,una fragilissima ballata dai toni western, è tratta dal primo,Trouble,del 2004.

Renè Magritte : La chiaroveggenza

domenica 8 novembre 2009

Perle sconosciute : Jump into the fire-Harry Nilsson(1974)

Universalmente conosciuto per Everybody's talkin',pezzo tratto dalla colonna sonora di Un uomo da marciapiede,Harry Nilsson è stato un cantautore dal successo altalenante ma di grande talento.Jump into the fire è una cavalcata di rock psichedelico molto diversa dai suoi brani più famosi,con tanto di voce distorta con un curioso effetto eco e lunghi solo di chitarra e batteria. Se vi sembra di averla già sentita sappiate che fa da sottofondo alla scena dell'elicottero in Quei bravi ragazzi di Scorsese.

Georgia O'Keeffe : Autumn leaves


Scene Cult : Butch Cassidy(1969)


Ok,ci sono cascato anch'io:ho usato una parola straniera,tra l'altro tra le più abusate,ma scene di culto suona proprio male,e poi amo le contraddizioni.Butch Cassidy è un western del 1969 diretto da George Roy Hill nel 1969 e interpretato magistralmente da Paul Newman e Robert Redford,lo stesso trio che realizzerà in seguito lo straordinario successo La stangata.In realtà questa pellicola presenta una serie di scene entrate nella leggenda della settima arte,una su tutte quella strepitosa che chiude il film,ma la scena del salto è assolutamente quella che preferisco, personalmente la metto tra le cinque scene migliori di tutto il cinema.Siamo di fronte ad uno spezzone che racchiude una vera filosofia di vita,quella dell'ironia,o ancora meglio dell'autoironia, ed un approccio scanzonato al rischio che ricorre in tutto il film e che rappresenta un po' la cifra artistica di questi due grandi attori.Non a caso Redford darà il nome del suo personaggio, Sundance,all'importante festival che organizza ogni anno.Una menzione,inoltre,allo straordinario lavoro dei due doppiatori,il grande Pino Locchi(Newman) e l'altrettanto bravo Cesare Barbetti.

-Ma ci ammazzeranno!
-...E pazienza!

sabato 7 novembre 2009

Perle sconosciute : Con una rosa(live)-Vinicio Capossela(2001)

Spesso conosciuto soprattutto per il suo lato ironico e dissacrante,quando lascia spazio alla sua parte più romantica Vinicio Capossela dimostra di aver ben pochi rivali.Questo pezzo è un gioiellino,testo ispirato e arrangiamento da favola.In mezzo a tanti cantanti che urlano per coprire il loro vuoto artistico,chi ha qualcosa da dire si fa sentire anche sussurrandolo.

Il cane e la boccetta - Charles Baudelaire

Premessa:Ancora sul fatto che,a volte,i veri artisti siano avanti secoli rispetto alla massa.Tra l'altro,secondo una leggenda piuttosto accreditata,pare che Baudelaire abbia scritto queste righe a seguito di un'allucinazione indotta dall'assenzio,in cui gli erano apparse alcune immagini di programmi televisivi italiani del 2009.

-Caro il mio cane,cane mio bello,caro il mio tutù,accostati e vieni a respirare un ottimo profumo che ho comperato dal primo profumiere della città.
E il cane,dimenando la coda,il che per quelle povere bestie credo sia il segno equivalente al riso e al sorriso,s'avvicina curioso e mette il naso umido sulla boccetta stappata;poi indietreggia di colpo spaventato e mi abbaia contro,quasi rimproverandomi.
-Ah! miserabile cane,t'avessi offerto un mucchio di escrementi,lo avresti fiutato deliziandoti e magari divorato.Dunque anche tu,indegno compagno della mia triste vita,somigli al pubblico,al quale non bisogna mai offrire delicati profumi che lo esasperano,ma sozzure accuratamente scelte.

Tratto da Lo spleen di Parigi(1864)

Mark Rothko : Untitled

venerdì 6 novembre 2009

Perle sconosciute : La ballata della moda-Luigi Tenco

Fortunatamente non è che questa sia proprio sconosciuta,però è vero che si tende a ricordare Tenco più per le pur bellissime canzoni d'amore cupe e un po' depresse e mai per i suoi(tanti) pezzi di denuncia.La ballata della moda è la spiegazione più semplice di cosa si intenda quando si dice che un artista è avanti rispetto alla massa;questo pezzo ha più di quarant'anni,eppure non potrebbe,ahimè,suonare più attuale.Questo dovrebbe essere il ruolo dell'artista nella società, captare i segnali con le sue antenne più sensibili e metterci in guardia dall'approssimarsi di pericolose derive.Purtroppo oggi che l'arte è ridotta alla stregua di industria e che l'unico obiettivo(peraltro sempre meno centrato)è quello di vendere,ciò accade sempre più di rado.Era l'autunno e il cameriere Antonio
servendo a un tavolo di grandi industriali
sentì decidere che per l'estate prossima
sarebbe andata di moda l'acqua blu.
Lo dicevano che bastava fare una campagna di pubblicità
mettere in ogni bar un po' di bottigliette ed il successo non poteva mancare.
Antonio fra se' rideva Ah AH AHAHAH
diceva ME NE INFISCHIO DELLA MODA
IO BEVO SOLO QUELLO CHE MI VA
Venne l'inverno e Antonio vide al cinema
cortometraggi con bottiglie d'acqua blu
fotografie sui muri e sui giornali
di belle donne che invitavano a provarla
In primavera già qualcuno la beveva
e pure lui un giorno a casa di un amico
dovette berla perchè quello imbarazzato
gli disse: "Scusa ma non m'è rimasto altro".
Antonio però rideva Ah Ah AH AHAHAH
DICEVA ME NE INFISCHIO DELLA MODA
MA IN MANCANZA D'ALTRO BEVO QUEL CHE C'E'
Venne l'estate ed in villeggiatura
Antonio aveva sete non sapeva cosa bere
in ogni bar dove chiedeva un dissetante
manco a farlo a posta gli servivano acqua blu.
Le prime volte lui si era opposto ma poi pensò: "Ma chi me lo fa fare!"
e da quel giorno a poco a poco si abituò un mese dopo non beveva altro.
Antonio però rideva AhAhAh, AHAHAHA
diceva ME NE INFISCHIO DELLA MODA,
MA BEVO QUESTA BIBITA PERCHE' MI VA.
Ora è autunno e Antonio è all'ospedale i
ntossicato perchè beveva troppo
e per servire quel tavolo importante si è fatto sostituire dall'amico Pasquale.
Stan decidendo per la prossima moda
un pantalone a strisce gialle e nere
basterà fare una gran pubblicità,farlo indossare a qualche grande attore
Pasquale fra se' sorride AHAHAHAHAHAH
e dice ME NE INFISCHIO DELLA MODA
IO PORTO SOLO QUELLO CHE MI VA
Ma io vedo già Pasquale AHAHAHAHAH
Chissà come starà male con i pantaloni a strisce gialle e nere!

Videoclip : A Ribbon : Devendra Banhart

Sulla falsariga di Is a woman dei Lambchop vi propongo un altro video di animazione,assai semplice ma molto suggestivo.Suggestivo è anche il pezzo di Devendra Banhart,cantautore americano dedito ad un delicato pop-folk con venature psichedeliche.

George Pratt : Blues

mercoledì 4 novembre 2009

Perle sconosciute : Sulla collina puoi seppellire ciò che non ami più-Creme(2007)

video

Creme è il nome del progetto musicale di Maurizio Vierucci,cantante e polistrumentista brindisino.Sulla collina puoi seppellire ciò che non ami più è il titolo sia dell'album uscito nel 2007 , che del brano che apre il disco.Nonostante buone recensioni e critiche lusinghiere , l'album è passato quasi sotto silenzio nell'assonnato mercato discografico di casa nostra;tutto ciò ovviamente in barba alla qualità del prodotto,che è ottima considerando che si tratta di un opera prima,e che viene garantita anche dalla presenza della brava Cristina Donà,che appare sia ai cori ed alla produzione del brano proposto,sia in un cameo nel video di Famoso.Sulla collina...è sicuramente il pezzo forte dell'album,dal testo suggestivo e dall'andatura quasi western,ma tutto l'album è a buon livello,con suoni spiccatamente anglosassoni che rimandano al rock degli anni '60 e '70.Creme è evidentemente cresciuto a pane e rock di quello buono,Stones,Young e Led Zeppelin,per intenderci e si sente.Sono o non sono un ribelle rimanda a Dylan,mentre la ritmica di Tu che parli sempre,tu che non ascolti mai ricorderebbe quasi gli Zeppelin,se fosse un po' più ruvido a livello di arrangiamenti.Ci sono molti modi per essere felici e La mezza verità rimandano in modo esplicito a Neil Young,mentre la conclusiva Dimmi mamma quando torni sembra un pezzo di Ivan Graziani.Un album assolutamente da riscoprire,tanto più in un panorama pop rock italiano che propone sempre meno,sempre che riusciate a procurarvelo.

Jack Vettriano : The critical hour


martedì 3 novembre 2009

Perle sconosciute : A sweet little bullet from a pretty blue gun-Tom Waits(1978)

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Ho sognato,l'altra notte,Tom Waits.Ho sognato che Tom Waits era Dio.Se ne stava lì,nel buon vecchio paradiso,come ce l'hanno sempre descritto,con le nuvolette, gli angeli e tutto quanto,a passeggiare.Ogni tanto tuonava con quel suo vocione ad un arcangelo che eccedeva col bourbon,o verso qualche santo che giocava a dadi,ma si vedeva che sotto sotto il suo occhio era benevolo. Beh,non si stava poi così male.Poi mi sono svegliato,e per consolarmi mi sono andato ad ascoltare questa A sweet little bullet from a pretty blue gun,uno dei tanti capolavori nascosti tra le pieghe della sua discografia.Sembra di vedere uno di quei vecchi film in bianco e nero,tipo Marlowe , dove piove sempre,dove nelle insegne al neon dei motel manca sempre una lettera,dove c'è poco da fidarsi.Il pezzo viene da Blue Valentines,album del 1978.

Kees Van Dongen : Gypsy


lunedì 2 novembre 2009

Edward Hopper : Cape Cod Afternoon


Racconti brevissimi : Squadra Emergenze



L'autoambulanza arrivò a sirene spente,ma comunque ad andatura sostenuta.Il traffico dell'ora di punta si era diviso in due come il mare al passaggio di Mosè, e il mezzo d'emergenza si era posteggiato inchiodando davanti alla fermata dell'autobus.Gli occhi dei passanti incuriositi seguivano i movimenti delle tre persone,due uomini di mezza età e una ragazza,che scesero dal furgone e attraversarono la strada con passo deciso alla volta di uno dei palazzi commerciali che pullulavano in quella zona centrale.Nelle loro divise azzurre i tre sembravano angeli custodi, mentre si dirigevano in modo risoluto verso un locale illuminato sito alla base dello stabile.Sempre seguiti dagli sguardi allarmati della gente,entrarono nel bar e, mentre i due uomini si impadronivano del giornale,la ragazza si avvicinò al bancone e ordinò tre caffè,di cui uno macchiato.


Andrea La Rovere,2009

Alda Merini : I poeti lavorano di notte

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere iddio
ma i poeti nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle

Perle sconosciute : Il vino-Piero Ciampi

L'arte e la letteratura dai poeti maledetti in poi si è riempita di artisti più o meno dannati come se piovesse,soprattutto con la beat generation.Un vero peccato che,presi da nomi altisonanti e stranieri come Kerouac,Bukowski e tanti altri,spesso ci si dimentichi che il vero archetipo del poeta-cantautore dannato ce l'abbiamo in casa:Piero Ciampi.Artista livornese dalla grande vena poetica e ironica e dalla vocazione a cacciarsi nei guai,praticamente di nessun successo in vita e a tutt'oggi sconosciuto ai più,nonostante a lui sia intitolato un prestigioso premio(che si svolge proprio in questi giorni),e che spesso sia citato più o meno a sproposito(es.Morgan lo cita spesso anche a X-Factor,dove nessuno sa chi sia;i Baustelle l'hanno citato in Baudelaire).Le sue canzoni sono quasi tutte dei veri tesori nascosti,sia quelle più serie sia quelle più ironiche e dissacranti , come Adius e Te lo faccio vedere chi sono io.Se lo conoscete già,sapete di cosa sto parlando,se non l'avete mai sentito,non ve lo nascondo,la lacuna è piuttosto grave;tuttavia potete rimediare ascoltando intanto Il vino,il pezzo che ho scelto tra i tanti,e poi andando a scoprire qualcosa di più su questo splendido artista.

domenica 1 novembre 2009

Franz Gertsch : Patti Smith


Sono stanco.

Sono stanco di vivere nel paese dei reality.
Sono stanco di vedere Fabrizio Corona alla TV.
Sono stanco di conoscere gente che ammira Corona.
(Non scherzo,esistono davvero,li ho visti coi miei occhi).
Sono stanco di vivere in una città dove ogni sera le discoteche organizzano serate di Corona,di reduci del Grande Fratello,di eroi di Uomini e Donne,di tronisti rintronati,di corteggiatrici cortigiane,di veline svelate,di personaggi senza personalità,di artisti senza arte nè parte, popolate da eterni adolescenti senza futuro e senza passato,mentre di organizzare un concerto serio,un po' di musica,un po' d'arte,boh,non dico tanta dico un po',guai a parlarne,non ti far sentire che ti pigliano per anarchico.
Sono stanco di Fabrizio Corona,punto.
Sono stanco di incontrare gente solo al centro commerciale.
Sono stanco di come i bambini vengano omologati da quando hanno tre mesi.
Sono stanco dell'outlet,di fare outing,del piercing,dell'happening,del cult,
del work in progress,del briefing e del loft,chè in Italia abbiamo tutte le parole che ci servono e ne usiamo solo una piccolissima percentuale, anzi,sempre in calo.
Sono stanco e disgustato da chi considera Vasco Rossi il Rock.
Sono stanco di chi considera Studio Aperto un telegiornale.
Sono stanco non solo di avere un presidente del consiglio che annuncia che non si dimetterà nemmeno se condannato,ma soprattutto di avere un presidente del consiglio che rischia di essere condannato un giorno sì e uno no.
Sono stanco della sinistra intellettuale,che a furia di voler parlare da intellettuali,sta facendo la fine di chi costruì la torre di Babele.
Sono stanco di pagare le tasse per pagare stipendi favolosi a politici che li reinvestono andandoci,nel migliore dei casi,a donnacce.
Sono stanco di avere un Parlamento ridotto ad un lupanare.
Sono stanco di vivere assieme a gente che legge libri solo se a scriverli sono comici o calciatori analfabeti che hanno visto alla TV.
Sono stanco di editori e discografici che badano solo a far sì che ciò che si scrive e si canta sia talmente semplice che tutti lo possano capire,giacchè,a forza di limare,non c'è più niente da capire.
Sono stanco di vedere alla sera programmi d'evasione,che non ti fanno pensare a niente,che ti abituano a non pensare a niente,chè chi pensa lo controlli più difficilmente.
Sono stanco di vedere gente che chiama la De Filippi familiarmente Maria,manco fosse la Madonna.
Sono stanco di chi conosce qualche dipinto o qualche opera del passato solo perchè l'hanno convinto che guardandoli al contrario troveranno il Sacro Graal.
Sono stanco di vivere in un paese così ridicolo che c'è davvero poco da ridere.
Sono stanco di avere gioco facile nel parlare male di tutto e di tutti.
Sono stanchissimo di avere ragione.
Sono stanco.

Le più belle di sempre : Hallelujah : Jeff Buckley(1994)

Il pezzo in origine venne scritto dal grande Leonard Cohen,ma quasi tutti conoscono la versione di Jeff Buckley,figlio dell'altrettanto grande Tim.La voce di Jeff è da brivido,quanto di meglio abbia espresso il rock degli ultimi vent'anni,purtroppo non la sentiremo più.Ben poco da aggiungere,qui la musica parla da sola.