venerdì 29 gennaio 2010

Altre forme di blues : Whorehouse Blues-Motorhead(2004)


Ascoltare un pezzo dei Motorhead è,loro malgrado,una delle esperienze più rassicuranti che ci siano.Certo,Lemmy Kilmister e soci fanno del loro meglio per sembrare brutti,sporchi e cattivi(nazisti?),ma è proprio la loro eccessiva caratterizzazione a renderli innocui.Ascoltando un loro pezzo sai già cosa ci troverai,hard rock della miglior specie,chitarre al fulmicotone,la voce scurissima di Lemmy,testi iper-maschilisti;in tre parole,non sole,cuore e amore,ma sesso,droga e rock'n'roll!Eppure il buon vecchio Lemmy,prima di prendere le piste battute dell'hard rock,ne ha combinate di tutti i colori,dal fantastico rock psichedelico con Sam Gopal allo space rock degli Hawkwind(dai quali fu cacciato per i suoi guai con la giustizia).Ma ecco che,nell'album Inferno del 2004,Lemmy tira fuori il classico coniglio dal cilindro:Whorehouse Blues(letteralmente blues del bordello)è un blues acustico dei più classici,un vero colpo da maestro.La voce di Lemmy,resa sempre più roca dagli eccessi,è pura cartavetrata,e l'assolo di Phil Campbell è uno dei migliori mai sentiti.Motorhead goes blues!

3 commenti:

  1. Esperienza rassicurante sì,hai ragione, anch'io mi sento così ascoltandoli , a me piacciono un casino,..la voce, il ritmo ,..blues doc ..!

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  2. Eh già,a te piacciono le voci vissute...Una volta o l'altra parliamo del suo disco con Sam Gopal,davvero sorprendente,forse la sua cosa migliore!

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  3. io non ho la vostra cultura musicale...ma credo di saper distinguere a pelle. E mi piace seguirvi in questo cammino musicale. Mi piace imparare, mi piace ascoltare.

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