domenica 7 marzo 2010

Johnny Cash



Poche settimane fa è uscito sul mercato Ain't no grave,album postumo di Johnny Cash che ne ha riportato alla ribalta il nome per l'ennesima volta in una carriera cult,ma anche tribolata e altanelante come poche altre.Personalmente,essendo stato uno degli artisti che ho più amato,spero che per una volta lo lascino riposare in pace risparmiandoci l'inutile ma lucroso carosello di uscite post-mortem e di pseudo ritrovamenti di inediti;ma se questo è l'inizio,c'è poco da essere ottimisti. Johnny Cash è stato un rivoluzionario nell'ambito di uno dei generi più rezionari che si possano immaginare,il country.Il meglio di sè,che non era poco,con la sua voce profonda inconfondibile e le istrioniche doti di showman,l'ha dato nei '50 e nei '60,poi ha vivacchiato senza farsi mancare parentesi da attore(spassosa la sua auto parodia in un episodio del Tenente Colombo),fino alla parziale rinascita negli anni '90,con la serie di riusciti album American prodotti da Rick Rubin.Questi,uniti al film di successo(I walk the line)che Hollywood gli ha tributato,hanno fatto sì che Cash sia diventato un personaggio di culto anche presso il pubblico giovanile,che l'ha adottato come personaggio alternativo ante litteram,probabilmente travisandolo,visto che il grande cantante americano fu un artista sì maledetto per la sua facilità agli eccessi e alle dipendenze(specie le anfetamine),ma fu anche un uomo estremamente religioso, reazionario e conservatore come pochi.Lo voglio ricordare al top della forma,negli anni '50 con i live di Big River e di Folsom Prison Blues(notate il trasporto del chitarrista durante l'assolo!) e con il mio pezzo preferito del periodo American,la splendida cover di Rusty Cage dei Soundgarden.

4 commenti:

  1. il fascino di cash sta proprio nel suo essere tipicamente americano e conservatore ma allo stesso tempo, come clint eastwood, mentalmente aperto, gli american recordings ne sono la dimostrazione. un conservatore atipico e contradditorio, insomma. e a piacciono le contraddizioni
    (e mi piace anche il nuovo ain't no grave, alcune interpretazioni sono troppo emozionanti)

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  2. Sì sì,ain't no grave è piaciuto anche a me,meno di altri,ma l'ho apprezzato.Mi ripeto,ma spero che non ci sia una cascata di inediti come in altri casi(tipo Hendrix...)!

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  3. vi invidio...Andrea sei un'enciclopedia musicale...mizzica!

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  4. Nooo...sono solo bravo a fingere!Ciao Nicole

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