mercoledì 4 maggio 2016

Recensione: Nothing - Tired Of Tomorrow (2016)

 

Era un pezzo che non sentivo un album rock così convincente e coinvolgente come questo Tired Of Tomorrow dei Nothing, band shoegaze di Philadelfia che, confesso, non conoscevo. Diciamo subito che la definizione shoegaze, pur pertinente, rischia di essere un po' limitante per un lavoro che spazia dalla ballata per piano e archi al grunge più duro e puro. È pur vero che la band di Philadelfia non fa nulla per nascondere le palesi influenze di storiche band shoegaze, My Bloody Valentine e Swervedriver su tutte, o anche il più recente fuoco di paglia dei Glasvegas, ma ciò che colpisce nel loro nuovo lavoro sono principalmente altri due aspetti; la sincerità di canzoni che mettono a nudo il mal di vivere del leader Nick Palermo, bersagliato dalle avversità manco fosse un novello Mr. E degli Eels, ex carcerato per una rissa finita male, scampato miracolosamente a una pericolosa aggressione e segnato dalla recente perdita del padre, e, soprattutto, il grande talento nel mettere in scena melodie malinconiche e senza tempo, l'ideale, insomma, per cuori spezzati in una sera di tempesta.
L'album si può dividere idealmente in tre parti, un attacco shoegaze malinconico, una parte più grunge, debitrice a Smashing Pumpkins e Nirvana, e un finale scandito da lente ballatone anche semi acustiche. L'avvio è davvero quanto di meglio si possa chiedere a un album rock, Fever Queen, The Dead Are Dumb, Vertigo Flowers, ACD e Nineteen Ninety Heaven sono tutti pezzi da novanta, dove muri di chitarre, riff di basso ipnotici, un cantato indolente al punto giusto e melodie strappalacrime si mescolano in un mix davvero irresistibile. Le successive Curse Of The Sun e Eaten By Worms, come detto, sono più classicamente debitrici al rock degli anni '90, e traghettano l'album verso la chiusura per piano e archi della title track, bella ma forse non sontuosa come avrebbe potuto.
In ogni caso un album intenso e potente, e la più bella scoperta dell'anno, almeno finora.

Voto: 8


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