venerdì 6 maggio 2016

I Dischi Oscuri: Czar - S/T (1970)


Quella che vi propongo oggi è una vera rarità, una perla sconosciuta riservata ai fan del prog, sempre alla ricerca di One Shot Band, vere meteore nell'affollatissmo cielo dell'epoca, denso di band validissime tecnicamente ma che, per i motivi più disparati sparivano nel nulla dopo aver dato alle stampe spesso una sola opera.
La band di oggi è quella degli Czar, nati nel 1967 col nome di Tuesday Child, e di cui non si sa moltissimo. Dopo una serie di tour come spalla a pezzi da novanta del periodo, tra cui i Moody Blues, gli Animals, i Troggs, i Pink Floyd, i King Crimson e Jimi Hendrix, i quattro ragazzi inglesi arrivarono all'appuntamento col primo album che, pare, fu composto e registrato in tempi brevissimi. Da ognuno dei gruppi coi quali si erano esibiti gli Czar sembrano aver preso qualcosa, anche se le influenze più chiare sembrano essere quelle di certo prog melodico, vedi King Crimson, Moody Blues, i primi Deep Purple e Procul Harum, filtrato però da una sensibilità particolare che unisce ai primi vagiti del progressive d'oltremanica robuste svisate hard della chitarra elettrica e accenni di mellotron. Il tutto, va detto, innestato su strutture rock ancora piuttosto semplici, debitrici al beat degli anni precedenti.
Il risultato è comunque godibilissimo ancora oggi, soprattutto per gli appassionati di un certo tipo di suono. Ascoltate l'apertura di Tread Softly On My Dreams, dove la melodia cristallina si scontra con una parte di chitarra distorta tra le più dure per l'epoca, per capire il fascino di questo disco.

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