mercoledì 14 ottobre 2009

Orizzonti di gloria-Stanley Kubrick(1957)


Orizzonti di gloria non è certo il film più celebre di Stanley Kubrick,nè il più innovativo o quello più violento,tuttavia,secondo un giudizio squisitamente personale,è quello che più mi ha comunicato a livello emozionale,tanto che ogni volta che mi decido a rivederlo si tratta di un'esperienza devastante.Pur racchiuso in una struttura tecnica perfetta e apparentemente fredda(come tutti i film di Kubrick),è,tra i film del regista inglese,quello dove meglio trapela un senso di umana pietà verso i deboli e il disprezzo verso l'assurdità della guerra e verso l'opportunismo delle sfere di comando.La storia è ambientata durante la Prima Guerra Mondiale e racconta la vicenda di un battaglione francese tacciato di codardia dopo aver fallito un assalto contro le truppe nemiche.In realtà l'attacco è impossibile,e l'unico scopo del generale che l'ha ordinato è quello di ottenere una promozione.Quando l'assalto,com'era ovvio,fallisce,il generale ordina che tre soldati vengano fucilati come punizione esemplare.Boicottato per i contenuti rivoluzionari del film,Kubrick è costretto a girare in Germania,e riesce a farsi produrre solo in virtù della presenza nel cast di una superstar del calibro di Kirk Douglas.Kubrick si circonda di un manipolo di attori poco conosciuti,eccetto Douglas,ma di gran caratura e mette in scena una sceneggiatura perfettamente calibrata,con dialoghi di gran classe pervasi da una raffinata ironia.

L'uso di accorgimenti allora ancora poco collaudati,quali il piano-sequenza,la camera che si muove seguendo i protagonisti,l'uso di grandangoli esasperati e zoomate violente alternate a lenti movimenti di macchina,fanno di questo film un'opera ,oltre che tecnicamente perfetta, fortemente innovativa.Memorabili le scene dell'ispezione al campo del generale Mireau,l'assalto al "formicaio",dove Kubrick manovra personalmente la camera che segue Kirk Douglas,tra lo stupore dei tecnici tedeschi,i quali rimangono di stucco di fronte alla sua abilità tecnica,e quella del processo farsa.Da rilevare anche lo spessore psicologico dei personaggi,evidente nello spietato opportunismo dei due generali,e nella diversa reazione dei tre soldati di fronte all'approssimarsi della fucilazione,che fà di Orizzonti di gloria forse il più efficace manifesto antimilitarista di ogni epoca.A questo proposito,agghiacciante è la scena in cui il generale Mireau analizza le previsioni delle perdite umane in vista dell'attacco;le vite dei soldati alla stregua di numeri.In definitiva ci troviamo di fronte al miglior film di guerra della storia del cinema,molto più efficace nel dimostrare la propria tesi anche di fronte a opere più celebrate e più recenti,che ricorrono a efferate scene di violenza per scioccare il pubblico laddove a Kubrick era bastata una sottile indagine psicologica,unita alla sua maestria tecnica,per ottenere lo stesso effetto(mi riferisco a film come Salvate il soldato Ryan).

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