sabato 10 ottobre 2009

20 Album contemporanei da riscoprire:1.The Runaway Found(2004)-The Veils


Spesso mi capita che chi mi conosce bene mi faccia notare che il mio calendario musicale si sia fermato al 1975,e per me non sempre è facile replicare,visto che questa affermazione corrisponde quasi del tutto al vero!In realtà penso che anche oggi si produca musica di ottimo livello,ma che questa sia talmente sovrastata dalla spazzatura pop che i principali media ci propongono quotidianamente,tanto da risultare spesso di difficile reperibilità.Uno dei dischi che più mi sono piaciuti negli ultimi anni,che mi permetto di consigliarvi caldamente,è questo The Runaway Found,disco d'esordio di The Veils,gruppo inglese riunitosi nel 2001 attorno alla figura di Finn Andrews,cantante e autore di origine neozelandese.L'album ebbe critiche lusinghiere ed un discreto successo,soprattutto in virtù dello splendido singolo Lavinia.Il genere è un indie rock guidato dalle chitarre elettriche,con un paio di ballate per chitarra acustica di grande effetto,influenzato,come sempre in Inghilterra,dalla lezione di gruppi quali Joy Division e Smiths,anche se in modo molto meno pesante rispetto a esempi recenti di grande successo(es.The Horrors o i White Lies).I Veils,infatti, si distinguono e si affrancano dall'essere troppo derivativi grazie alla splendida voce di Andrews,evocativa nei pezzi più d'atmosfera,grintosa e ai limiti della disperazione negli episodi più tirati.L'album ha il grande pregio,a differenza di molti prodotti contemporanei,di non essere troppo lungo,cosicchè i pezzi risultano tutti di buon livello.

Quelli che più vi consiglio sono ovviamente Lavinia,stupenda ballata accompagnata da un video di grande atmosfera, Guiding light e The Tide That Left And Never Came Back,pezzi più rock ma imbevuti di un sincero spleen tipicamente britannico,Talk Down The Girl,altra ballata semi-acustica irresistibile e la conclusiva Nowhere man,vera perla del disco,dove su uno sfondo di chitarra arpeggiata si stende un perfetto arrangiamento di archi,il tutto al servizio della voce rotta di Andrews,in questo brano davvero da brividi,per un risultato che,pur citando negli archi i REM,si avvicina alle cose migliori del grande Nick Drake.In conclusione un disco da riscoprire assolutamente.Quanto ai Veils,dopo questo disco si sono sciolti per ricostituirsi con una nuova formazione con il solo Andrews rimasto come leader,e hanno pubblicato altri due album di ottimo livello ma forse inferiori a questa splendida opera prima.

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