lunedì 19 ottobre 2009

20 Album ideali per scoprire il blues : 2.Black Cat Bones-Barbed Wire Sandwich


I Black Cat Bones furono un gruppo tra i meno conosciuti della seconda ondata del Blues Revival, movimento in voga in Inghilterra nella seconda metà degli anni sessanta.La prima formazione della band vedeva Paul Kossoff alla chitarra e Simon Kirke alla batteria,e si può dire che a tutt'oggi questo sia il principale motivo per cui i BCB vengono ricordati;infatti i due uscirono quasi subito dal gruppo per andare a formare i leggendari Free.Kossoff fu sostituito da Rod Price, ottimo chitarrista,purtroppo recentemente scomparso,mentre alla batteria arrivò Phil Lenoir. Dopo questo rimpasto,nel 1969,i BCB incisero il loro primo e unico album,composto da nove robusti pezzi di hard blues,che recano in sè i prodromi del nascente hard rock(tra l'altro il disco è coevo del primo dei Led Zeppelin),nonchè una certa somiglianza con i successivi lavori dei Free. L'album si apre con Chaffeur,pezzo hard blues basato su un riff granitico,sulla possente voce di Brian Short e sulle evoluzioni solistiche di Rod Price,il quale dà il meglio nella successiva Death Valley Blues.Si tratta di uno slow blues tra i più belli di sempre,col testo preso a prestito da un vecchio pezzo di Arthur Crudup e con la chitarra di Price che sottolinea il canto disperato di Short , scatenandosi poi in un a solo dove lo strumento raggiunge tonalità lancinanti,pur senza andare mai troppo sopra le righe.Altri pezzi forti sono la celeberrima Feelin' Good,resa famosa da Nina Simone e,più recentemente ripresa da Michael Bublè e dai Muse,resa in una versione semi-acustica di grande effetto,Four Women,brano acustico dalle atmosfere psichedeliche e Save My Love,altro pezzo dal riff pesante molto vicino ai Free.Gli altri brani , comunque di ottima fattura , rientrano nella routine blues del periodo,con una bella parte di chitarra slide in Sylvester's Blues e con Price che si cimenta anche alla voce nella conclusiva Good Lookin' Woman.Un vero peccato che questa rimanga l'unica testimonianza di una band davvero interessante,i cui componenti continueranno a suonare in altri progetti validi(Leaf Hound,tra gli altri),ma senza ripetersi a questi livelli.Un disco imprescindibile per gli appassionati del blues bianco e dei primi vagiti dell'hard rock.

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