sabato 8 maggio 2010

Totti,Vianello e un paese alla deriva.


Dove si analizza un'azzardata analogia pseudo-giornalistica per giungere ad una serie di amare conclusioni.


Francesco Totti e Raimondo Vianello;due personaggi che non hanno,almeno a prima vista ,niente da spartire,se non per il clamore che li ha uniti nelle ultime settimane,il primo per uno dei suoi tipici gesti antisportivi,il secondo,purtroppo,per la sua scomparsa.Se non fosse per questo delirante articolo che mi è capitato sotto gli occhi qualche tempo fa,dove la coppia Totti-Blasi viene accostata a quella Vianello-Mondaini come erede diretta.Roba da far pensare ad uno scherzo,se non ad un'allucinazione;Raimondo Vianello,prima da solo e poi con la moglie Sandra Mondaini,da sempre ha rappresentato un tipo di Italia che non c'è più,o che forse non c'è mai stata.Un esempio,comunque,a cui tendere;l'esempio di un uomo,ancor prima che un artista,dotato di classe e ironia al massimo livello,capace di prendere in giro senza offendere,con una leggerezza tuttora insuperata.Competente anche quando si è dedicato allo sport,terreno in cui si affacciava da semplice appassionato.Insomma,un esempio in cui l'italiano medio poteva specchiarsi,consapevole che doti umane e talenti così sviluppati non possono essere patrimonio di tutti,ma possono essere stimoli per migliorarsi e,soprattutto,per non prendersi troppo sul serio. E ora ecco la coppia erede.Due rozzi parvenù,che fanno della propria ignoranza macchiettistica un vanto e motivo di guadagni faraonici(vedi gli spot di un noto gestore telefonico che non nomino per non vomitare sulla tastiera),incapaci di mettere in fila dieci parole e vero e proprio esempio a tendere verso il basso.L'una squallida valletta televisiva,assurta grazie al provvidenziale matrimonio quasi al ruolo di una sorta di First Lady nazionale,l'altro calciatore dal fulgido passato e dallo zoppicante presente.Leggo da una recente intervista al nostro favoloso numero dieci della sua passione per la lettura;pare infatti che il Totti abbia letto un libro,addirittura per intero,quand'era bambino,e che gli sia anche piaciuto(trattasi del Piccolo principe),anche se la faticosa esperienza non ha trovato repliche.Illuminante anche la sua visione quasi mistica della fede;pare infatti,che il fantasista reciti ogni sera il Padre Nostro e si dica speranzoso in un aldilà dove tutto sarà esattamente come in questo mondo,compreso il suo conto in banca e con buona pace di umili,poveri e derelitti vari.E come se non bastassero le sue perle di saggezza ed il suo insopportabile buonismo,ecco la sua ultima prodezza;per mia fortuna non sono un appassionato tifoso di calcio,e le inutili discussioni da bar che tanto appassionano i miei concittadini,possono per me restare benissimo cicoscritte nei medesimi locali di ristoro,tuttavia il bel gesto del capitano della Roma verso gli arti inferiori di quell'altro piccolo Lord che è Balotelli non è passato inosservato nemmeno ai miei occhi.Alla faccia della classe e dell'ironia del suo predecessore Vianello,il buon Totti ha ritenuto opportuno reagire alle solite provocazioni prendendo a calci l'avversario;massì che la partita era persa,e poi Balotelli è pure nero,quindi...
La conclusione che l'inopportuno paragone Vianello-Totti mi suggerisce è delle più preoccupanti; non sarà che la coppia Vianello-Mondaini rappresentasse un paese,una cultura,una classe politica che c'era e che non c'è più,mentre quella Totti-Blasi rappresenti quello che ci meritiamo?Che il giornalista abbia azzeccato involontariamente il più giusto dei paragoni? Del resto a chi somiglia di più il paese in cui viviamo,un paese votato all'ignoranza sia al governo che all'opposizione,con una classe politica dove le entrate a gamba tesa e i falli di reazione sono più la regola che l'eccezione?E i ragazzi di oggi,quelli del tutto e subito,dei reality e del tronismo,dell'ignoranza estrema ed esibita,dello scherno verso la cultura,vi ricordano più la classe e l'aplomb di Vianello,o la presunzione e le furberie di certi (anti)sportivi.A me non interessa se Balotelli ha provocato e se Totti ha fatto bene a reagire,a malapena so in che squadre giocano,sono due facce della stessa medaglia(per di più intercambiabili);a me interessa notare che la loro estrema inciviltà e violenza siano lo specchio fedele del paese in cui viviamo.
Meglio riprendere a parlare d'arte.

3 commenti:

  1. Ce lo meritiamo? Non lo so, sono dilaniata da questo dubbio. Un tempo le cose andavano meglio, o le cose che sono arrivate a noi sono solo le migliori? E' difficile giudicare il proprio tempo, però di una cosa sono sicura: il nostro tempo è difficile da vivere.

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  2. dice Ilary nell'articolo del link: "molta improvvisazione"... per dire due battute?

    certo che quando fai un post "diverso", vale anche per tutti quelli che non fai: questa volta sei stato tu a cantarle e suonarle!

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  3. @ Angie : Li faccio raramente perchè preferisco parlare di cose che mi piacciono...e poi ormai,purtroppo,la mia soglia d'indignazione è molto alta...

    @ Veronica : Ovviamente parlavo in generale...ce lo meritiamo perchè siamo noi,come massa,a dare tutta quest'importanza a personaggi senza alcuno spessore.Siamo noi,come italiani,che rendendo uno sport come il calcio,peraltro tra i più stupidi e scorretti,la vera religione nazionale,facciamo di zoticoni ignoranti dei miliardari con potere praticamente illimitato.Ma non vale solo per il calcio,dalla politica alla tv dei reality,prendiamo sempre più la feccia come esempi da seguire.

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