domenica 18 dicembre 2011

Top 15 2011: #15 El Camino-The Black Keys


L'idea, lo ammetto, originalissima, era quella di postare la mia top ten annuale, un album al giorno, fino alla fine dell'anno. Ora è diventata una top 15, non tanto perché il 2011 sia stato un anno fenomenale per le uscite discografiche, anzi, diciamolo, non lo è stato, quanto perché alcuni lavori stavano più o meno sullo stesso piano sul mio personalissimo taccuino(cit. Rino Tommasi). Spero di riuscire a tener fede all'impegno quotidiano, ma so già che non ci riuscirò e la classifica natalizia si trascinerà fino a Pasqua.
Cominciamo con l'ultimo lavoro dei Black Keys, e valga anche da recensione, visto che non ne avevo ancora avuto tempo. Certo sono lontani i tempi degli esordi, quando il duo di Akron venne presto bollato come epigono più rozzo e genuino dei White Stripes, e quando l'ispirazione erano il rock blues più sanguigno dei sixties e il blues rurale di Junior Kimbrough e R.L. Burnside. Ma è lontano anche il vicinissimo 2010 di Brothers, con le sue derive soul, tanto lodate dalla critica quanto temute dal sottoscritto. E così questo El Camino, nonostante il titolo accattivante, rischiava di scontentare tutti, fan della prima ora e critica fighetta che li ha scoperti dopo dieci anni. Eppure, al di là della temibile produzione di Danger Mouse, che ha smussato tutto lo smussabile, Dan Auerbach rimane forse la miglior voce del rock di oggi e una delle chitarre più colte e affilate, i pezzi sono tutti piuttosto validi e le atmosfere abbastanza varie tanto da far scorrere l'album abbastanza piacevolmente. Tra gli episodi da ricordare il robusto blues di Gold on the ceiling, i cambi di atmosfera di Little black submarines, la slide ruffiana di Run right black e la puntata ai confini del pop di Nova Baby. Certo, alla lunga qualcosa comincerà a scricchiolare, se è vero che, secondo me, i lavori migliori degli ultimi anni rimangono l'esordio solista di Auerbach e la parentesi hip hop dei Blak Roc. Ma da qui a darli per bolliti ce ne passa. Per adesso.

1 commento:

  1. a parte il singolone lonely boy, per il momento non mi sta entusiasmando troppo..

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