giovedì 25 agosto 2011

Aforismi-Charles Bukowski


Pensate a tutte le persone che in vita loro non hanno mai sentito musica decente. Non c’è da meravigliarsi che le loro facce cadano a pezzi, non c’è da meravigliarsi che uccidano senza pensarci due volte, non c’è da meravigliarsi che non abbiano cuore.

Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene

Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare

L’individuo equilibrato é un pazzo.

Ero alla bancarotta, il governo era alla bancarotta, il mondo era alla bancarotta. Ma chi cazzo li aveva, i fottuti soldi?

La gente è il più grande spettacolo del mondo.E non si paga il biglietto.

Ognuno di noi ha i suoi inferni, si sa. Ma io ero in testa, di tre lunghezze sugli inseguitori

Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?

Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano

Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle.

Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, odiano il lavoro ma hanno paura di perderlo, non c’è da meravigliarsi se hanno la faccia che hanno.

Il miglior lettore e il miglior essere umano sono quelli che mi fanno la grazia della loro assenza.

Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso.

Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati.

La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte.

Ti aspetti di trovare poesia in una rivista di poesia? Le cose non sono così semplici.

Umanità, mi stai sul cazzo da sempre. Ecco il mio motto.

Salii in macchina, mi staccai dal marciapiede e mi immisi nel traffico. Erano quasi le dieci di sera. C’era la luna e la mia vita stava andando lentamente in nessun posto.

Se mai dovessi parlare di amore e di stelle ...uccidetemi.

Sono il tipo che vive di solitudine: senza solitudine sono come un altro uomo senza cibo o senza acqua. Ogni giorno passato senza solitudine mi indebolisce.






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