martedì 23 agosto 2011

Consigli per la lettura : Gli otto peccati capitali della nostra civiltà-Konrad Lorenz


Scritto nel 1973,questo libretto del premio Nobel per la medicina Konrad Lorenz,è ideale da leggere tutto d'un fiato e da rileggere con più calma.L'autore analizza,con l'occhio acuto dello scienziato ma con un linguaggio quasi sempre limpido e comprensibile,i principali vizi che hanno condotto l'umanità verso una terribile decadenza ed il nostro pianeta verso la distruzione.Questi veri e propri peccati capitali,spesso resi ancor più gravi dal non essere considerati tali,o addirittura contrabbandati per progresso,Lorenz li riassume in otto punti: 1.La sovrappopolazione del pianeta. 2.La devastazione dello spazio vitale naturale. 3.La competizione tra gli uomini e lo sviluppo tecnologico da essa derivante. 4.La scomparsa di sentimenti ed emozioni forti dovuta all'abuso dei moderni comfort. 5.Il deterioramento del patrimonio genetico. 6. La tradizione demolita e l'odio verso gli anziani. 7. L'indottrinamento mediante mezzi di persuasione di massa. 8. Il riarmo atomico.
Ognuno di questi argomenti è trattato in brevi capitoli esaurienti,peraltro leggibili anche indipendentemente tra essi,dove Lorenz tratta il tema col rigore dello studioso,ma anche col trasporto del visionario che già si era accorto del baratro verso cui l'umanità era lanciata in una folle corsa;e tutto ciò senza mai rinunciare all'ironia e citando anche esempi delle sue personali esperienze umane e di grande scienziato qual'era nei campi della biologia e dell'etologia.
Quello che colpisce il lettore di questo breve trattato,è come Lorenz fosse avanti,forse fin troppo,per trovare ascolto nel 1973;quando si parla,ad esempio,di"mezzi di comunicazione e persuasione di massa mai perfezionati e potenti come oggi",non si può fare a meno di sorridere amaramente pensando cosa avrebbe detto se fosse vissuto oggi,con internet e i telefonini,col quotidiano lavaggio del cervello che ci viene propinato non più solo dalla televisione e dai cartelloni pubblicitari,ma con ogni mezzo e in ogni ambito,commerciale e politico.E cosa avrebbe potuto pensare davanti all'imbarbarimento culturale delle masse,nonostante mai come oggi la cultura sia lì,a portata di chiunque volesse approfittarne?O,portando il discorso agli estremi,cosa avrebbe fatto di fronte a programmi di grande successo come i reality, che agiscono sulle menti dei più giovani,influenzabili e incapaci di senso critico,illudendoli di vivere in una realtà che non esiste? Non so darvi una risposta,visto che,fortunatamente per lui,Lorenz è vissuto in un'epoca dove la speranza non era ancora morta,come si intuisce nella breve "premessa ottimistica" che apre il trattato.
Leggete questo libello,se non volete chiudere gli occhi completamente sulla società che vi circonda vi troverete molte risposte.

Dall'Estinguersi dei sentimenti,capitolo v :

Dentro di me,io mi sono allontanato da molte persone per averle sentite dire, a proposito del loro cane : "...e poi ci trasferimmo in città e dovemmo darlo via".La neofilia è un fenomeno estremamente gradito ai grossi produttori e che,grazie all'indottrinabilità delle masse, si presta a essere sfruttato per guadagni in grande stile.

2 commenti:

  1. Se per il 73 ti sembra avanti a me sembra invece ancora indietro e gli occhi vanno aperti anche per vedere cosa cela un librettino all'apparenza innocuo... Il suo punto di vista sul sovrappopolamento unito alla teoria del deterioramento del patrimonio genetico sono stati ascoltati eccome in passato e dettero una valenza scientifica all'orrore...

    RispondiElimina
  2. Boh...mi sbaglierò io,ma il tuo collegamento mi sembra assai superficiale;tutto il libretto è permeato da una ferma condanna a qualsiasi totalitarismo e,in particolare,agli orrori del nazismo.Certo,a volte,il punto di vista da scienziato puro può dare luogo a prese di posizione ambigue,fatto sta che Lorenz nove volte su dieci mette proprio il dito nelle piaghe della società attuale.

    RispondiElimina