domenica 23 ottobre 2011

Avvistamenti : Noel Gallagher's High Flying Birds-S/T(2011)


Mettiamola così. Se prendessimo i tre/quattro pezzi migliori di questo esordio solista di Noel Gallagher e li sommassimo con i tre/quattro pezzi migliori dell'esordio dei Beady Eye del fratello Liam, otterremmo un disco in linea con gli ultimi lavori degli Oasis, ovvero un discreto lavoro e non certo un capolavoro. Questo però non vuol dire automaticamente che i due dischi siano da buttare, anzi, per le mie aspettative per esempio l'album dei BE era stato anche meglio del previsto. Quanto al lavoro di Noel, invece, devo ammettere che avevo sperato in qualcosa di più; speravo che, libero dalle pressioni di una rock band riempi stadi come erano gli Oasis, il buon Noel avesse potuto dare spazio al suo lato più intimista e acustico, che in definitiva è il suo lato migliore. Invece Noel ha continuato esattamente dove aveva lasciato il gruppo originale all'epoca del discreto Dig out your soul. L'attacco di Everybody's on the run ne è la chiara esemplificazione, una ballatona over arrangiata, tra le cose migliori del disco ma che più Oasis non si potrebbe. L'album, va detto, parte molto bene, visto che anche il secondo pezzo, Dream on, pur non avendo certo le stigmate del capolavoro, si fa ascoltare piacevolmente, mentre le successive If i had a gun e The death of you and me, non a caso scelte come primi singoli, sono quanto di meglio nella scaletta, anche se il richiamo alla band madre è più che edipico, negli arrangiamenti(ricordate The importance of being idle?, be', ascoltate The death of you and me...) e nella vocalità di Noel. Fin qui, quindi, niente rivoluzioni ma comunque un ascolto piacevole e scorrevole. E' a questo punto che il tutto si appiattisce un po', quando Noel cerca di distaccarsi dal modello originario qualcosa non va nel senso giusto e i pezzi iniziano a scivolare via senza far nulla per farsi ricordare, pur tra qualche spunto che potrebbe essere interessante, e forse l'unica traccia a farsi ancora notare è (Stranded on)The wrong beach, che pur ammiccando al rock blues è ancora debitrice al passato. In definitiva un esordio a cui darei magnanimamente un sei e mezzo e che pecca nella mancanza di audacia nell'osare un po' di più e nel mancato distacco da un passato fin troppo ingombrante.

2 commenti:

  1. a me è sembrato una palla colossale di disco..
    e pensare che una volta, tanto tempo fa, gli oasis mi piacevano pure

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  2. Eh, caro Marco, eravamo giovani...:)

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