domenica 26 giugno 2011

Avvistamenti (Arretrati #3) Graveyard-Hisingen Blues (2011)


Per qualche scherzo del destino mi sono imbattuto in questo disco,che finora è il migliore ascoltato in questo 2011;infatti se n'è parlato praticamente solo in ambienti metal,che non sono proprio la mia cup of tea,e già questo è abbastanza assurdo,visto che etichettare come metal,doom e compagnia bella un album che è invece puro rock-blues e hard rock di stampo totalmente seventies è profondamente sbagliato.Comunque,tornando ai nostri Graveyard,si tratta di quattro giovanotti che arrivano dalla Svezia e che la sanno davvero lunga nella loro materia,se è vero che reggono senza impallidire impegnativi paragoni con illustri antenati quali Led Zeppelin,Black Sabbath,Deep Purple e una spruzzata di Cream e Jimi Hendrix.A tal proposito alcuni potrebbero tacciare il lavoro come eccessivamente derivativo,difetto che,guarda un po' com'è curioso il mondo,per me è invece un gran pregio;giova forse a questo punto mettersi d'accordo sul concetto di derivativo.Esempio : anche la trendissima (puah...)e rivoluzionaria icona pop Lady Gaga è totalmente derivativa da Madonna e dalle peggio schifezze anni '80...bè,in questo caso,per me,trattasi di difetto,visto che derivare da spazzatura sonora come gli esempi sopraccitati non è certo un buon viatico,ma ispirarsi ai massimi nomi della storia del rock,e stare al loro livello,bè,non ci vedo niente di male.
Tornando al disco va subito detto che Joakim Nilsson è davvero un vocalist ispirato,la sua voce sembra studiata a tavolino per questo genere e i suoi compari non sono da meno,riuscendo in tutta naturalezza dove più illustri colleghi come Mountain,The Kills e,a volte,Dead Weather non hanno mancato di toppare alla grande;l'apertura al fulmicotone coi granitici riff di Ain't fit to live here valga come esempio.Ma è quando non spingono a tavoletta che i Graveyard impressionano veramente;No good,Mr. Holden,Uncomfortably Numb e Siren sono un micidiale tris di lenti psichedelici con cambi di tempo e atmosfere e assoli di classe dove convivono gli Zep coi Pink Floyd e con oscuri alfieri della psichedelia quali Lincoln e Josefus,altro che metal! Bellissima anche Longin,spiazzante omaggio a Morricone,ma tutti i pezzi trovano il loro posto in questo piccolo capolavoro che consiglio caldamente di procurarvi prima che spunti il sole.

2 commenti:

  1. Ma sai che, a parte questo disco, il nome non mi è nuovo? Nel senso che, nella bordata di hard-blues proveniente dalla Scandinavia, erano uno dei nomi che avevo scremato? Potrei dargli un'ascoltata quando sono in mood nostalgico :)

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  2. Te lo consiglio perchè in mezzo a tanta fuffa questi meritano davvero!

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