sabato 25 settembre 2010

Avvistamenti : Le Noise-Neil Young


Forse tra i grandi mostri sacri del periodo d'oro del rock,Neil Young è quello che è sopravvissuto più dignitosamente,continuando a sfornare musica e a raccogliere consensi sia fra i nostalgici che fra i nuovi proseliti.Forse perchè è sempre ben presente nella sua musica una certa onestà di fondo,forse perchè non si è prestato ai canonici greatest hits con tanto di stucchevoli duetti con le star del pop;o forse perchè,pur mantenendo saldi i legami con le radici,non ha mai rinunciato a battere nuove strade e a scrivere testi duramente attuali.Non fa eccezione questo nuovo lavoro,intitolato Le Noise,nome che fa il verso a quello altisonante del produttore Daniel Lanois,collaborazione che è forse l'unica concessione alle mode del vecchio Young,visto che un disco così,per sola chitarra e voce(pur filtrata in mille modi),poteva benissimo produrselo da solo.E la particolarità del disco è proprio nella scarna strumentazione,che eccetto un paio di perle acustiche,consiste solo in una chitarra elettrica,distorta e effettata come in pochi altri casi.La trovata è una sorta di croce e delizia del lavoro,infatti se suonate l'elettrica c'è di che leccarsi i baffi,una vera bibbia dell'accompagnamento rock,anche piuttosto accessibile,e inoltre l'effetto sorpresa è assicurato.Per un paio di brani.Già,perchè qui cominciano i guai;infatti,a parer mio,l'idea di suonare tutto il disco chitarra elettrica e voce,pezzo dopo pezzo,appiattisce il tutto e rende i brani tutti uguali.Ed è un vero peccato perchè,mai come in questo caso,i pezzi ci sono eccome,sospesi tra rock e melodie perfettamente younghiane,con quella voce sempre sul punto di spezzarsi che riesce ancora a dare i brividi.Un'esperimento assai apprezzabile,dunque,ma riuscito a metà,ascoltate Hitchhiker,ad esempio,brano degnissimo,ma che in mano ai Crazy Horse dei tempi d'oro sarebbe stato pura dinamite.E non è un caso che l'acustica Love and war,ballata bella nella sua semplicità,qui faccia la figura del capolavoro.

3 commenti:

  1. Condivido come sempre, però sai che mi annoia meno del previsto? Sarà che ero in astinenza da chitarroni come i suoi...;)

    I vari effettini di Lanos però alla lunga rompono davvero.

    Hitchhiker pezzone, chissà cosa sarebbe saltato fuori se l'avesse suonata con una band al completo, meglio ancora con i Cavalli Pazzi ;)

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  2. Secondo me,comunque,è un gran bel disco anche così...con una band alle spalle forse se ne sarebbe parlato meno ma sarebbe stato uno dei dischi dell'anno,per me.Mr.Young però non si discute,è davvero sempre un grande! :)

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  3. L'ho riascoltato oggi e l'ottima impressione è stata confermata...forse ha ragione Vignola del Mucchio quando dice che questo Le Noise riguarda più la forma, l'atmosfera creata che non la sostanza dei singoli brani...

    ...ma a mio parere è un disco di grande impatto, dietro cui si nascondono grandi pezzi. All'effetto Lanois dopo un po' mi sono anche abituata ;)

    Mi stupisce, ad ogni modo, il livore con cui alcuni si sono scagliati contro questo album...sul forum del Mucchio ne ho lette di tutti i colori O_o

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