martedì 17 giugno 2014

Avvistamenti sparsi e occasionali

Ci risiamo. Ogni volta che apro la pagina di Blogger con l'intenzione di scrivere qualcosa su quello che fu un blog piuttosto glorioso, mi viene la nausea. L'indice sta per sfiorare la tastiera ed ecco arrivare i conati. Sarà che la mia sopportazione verso il genere umano ha ormai da tempo superato il livello di guardia; sarà che il validissimo mezzo di comunicazione che è(era) il blog è ormai stato soppiantato dalla superficialità dei social, che ormai hanno velocizzato, compresso e tritato qualsiasi ombra di discorso compiuto, basta vedere i nostri patetici politici che ormai comunicano solo a colpi di tweet coi caratteri contati; sarà che dopo aver letto migliaia di recensioni tutte uguali( e anche averne scritte centinaia, anch'esse inutili e tutte uguali) non ne posso più di "chitarre taglienti", di "assoli affilati come rasoi", o di "folk rock, con un tocco di electro e decise puntate nell'avant, senza disdegnare la lezione del kraut e i cambi di ritmo tipici del jazz rock prog di matrice seventies", di dischi che crescono "ascolto dopo ascolto", di gruppi che "si lasciano tentare dalle sirene del mainstream" e di atmosfere "cupe, oscure, ma anche sognanti, oniriche, immaginifiche, adrenaliniche" e via così ad inanellare aggettivi che non vogliono dire una beata mazza; o sarà l'atteggiamento degli appassionatissimi, musicisti frustrati sempre pronti a intavolare polemiche se citi un folk-blues a sproposito o se osi parlar bene di artisti sul loro libro nero(su cui non mancano mai, e non chiedetemi perché, Springsteen, Baustelle e Afterhours). Fatto sta che vedo comunque che tanti, silenziosamente, continuano a passar di qua, e quindi non mi va di abbandonare tutto, anche perché di dischi da consigliare ne ascolto ancora, e vorrei tornare a parlare anche di arte, cinema e letture. Quindi si riparte, non si sa con quale continuità, e sicuramente con meno chiacchiere sulla musica, ché lì contano solo le nostre orecchie, e se qualcosa mi verrà da dire, lo farò senza tema di contraddirmi, visto che la coerenza può essere il peggiore dei vizi.


Andrew Bird
Things Are Really Great Here, Sort Of...
Folk
Voto: 7.5
 Micah P. Hinson And The Nothing
 S/T
 Folk/Country/Punk
 Voto: 8.5

Parquet Courts
Sunbathing Animals
Alt Rock/Punk
Voto: 8.5

Nessun commento:

Posta un commento