sabato 11 febbraio 2012

Avvistamenti di gruppo

Il 2012 è cominciato un po' in sordina musicalmente, e allora vi propongo qualche ascolto di questi ultimi tempi, visto che, colto da improvvisa pigrizia, se dovessi aspettare l'ispirazione per scrivere delle singole recensioni potrebbero passare mesi.

First Aid Kit-The Lion's Roar

Duo femminile che arriva dalla Svezia me che, musicalmente, si rifà a certo country-folk nobile americano. I riferimenti vanno da Emmylou Harris(esplicitamente citata nell'ottima Emmylou), a Neil Young, passando per Johnny Cash e Flying Burrito Brothers. Arrangiamenti on the road con tanto di steel guitar e pezzi che scivolano via piacevolmente. Una delle uscite migliori di inizio anno.

Lana Del Rey-Born To Die

Fenomeno mediatico di turno, il disco di Lana Del Rey, preceduto da qualche singolo azzeccato, è un buon prodotto pop, con qualche pezzo riuscito, vedi Million Dollar Man, ma per cui, sostanzialmente, non vedo la necessità di strapparsi i capelli.

Farmer Sea-A Safe Place

Band torinese dedita ad un efficace indie-rock che non ha nulla da invidiare a blasonati colleghi stranieri. Giunti al secondo lavoro, colpiscono soprattutto con l'iniziale The Fear. Lavoro da scoprire.

Leonard Cohen-Old Ideas

Mostro sacro(tanto per usare una definizione poco abusata) a livello mondiale, Cohen torna con un disco di inediti dopo otto anni. Si tratta di un lavoro ispirato e ben centrato, figlio di una vecchiaia luminosa, come per Johnny Cash, Paul Simon e il Dylan dei migliori episodi.
Imprescindibile.

Mark Lanegan-Blues Funeral

L'atteso ritorno di Lanegan dopo gli altalenti lavori in coppia con Isobel Campbell ha deluso più di un fan; questo a causa dei tanti(forse troppi) cambiamenti nelle atmosfere musicali rispetto ai suoi lavori migliori. Del blues citato anche nel titolo solo debolissime tracce, qualche svarione elettronico e alcuni passaggi dark wave, ma a spiccare è la tutto sommato tradizionale St. Louis Elegy. Era lecito aspettarsi di più.

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