domenica 20 marzo 2011

Avvistamenti : Different Gear,Still Speeding-Beady Eye


Leggevo su un giornale di come l'operazione Beady Eye-Oasis si presti alla perfezione al buon vecchio gioco di enigmistica scopri le differenze e non posso che dirmi in totale accordo.E con questo non mi sogno nemmeno di voler criticare o delegittimare l'esistenza stessa di questo gruppo;semplicemente i Beady Eye sono gli Oasis senza Noel Gallagher,ovvero un ottimo gruppo di solidi musicisti e un frontman,Liam Gallagher,discusso e discutibile,ma dall'incontrovertibile carisma.E il disco non è nemmeno male,anzi fino alla quinta-sesta traccia pare in grado di giocarsela coi più recenti album degli stessi Oasis,che non sono i Beatles,certo,ma rimangono comunque la più importante band di brit-rock degli ultimi vent'anni.L'avvio è affidato a Four letter word,tipico rock accelerato tipicamente Oasis,sulla falsariga di pezzi come Supersonic o Alcohol & Cigarettes per intenderci,quindi niente di che ma si parte col piede giusto;anche Millionaire,a parte la sorpresa della chitarra slide,è un buon pezzo ma niente di rivoluzionario.Arriva allora il singolone The Roller,dove il buon Liam porta a termine l'annosa operazione di clonazione verso John Lennon rubando addirittura la strofa della famosa Instant Karma;mettendo da parte qualsiasi considerazione sull'ovvia derivatività del tutto.The Roller è comunque un bel pezzo godibilissimo.

Si prosegue con Beatles & Stones,per me una delle cose migliori del disco con la successiva Wind up dream,una sorta di blues strascicato che molto deve più che a Beatles e Stones al beat di My Generation dei mitici Who.Wind up dream è forse la novità più piacevole dell'intero lavoro,parte un po' come un pezzo dei Kula Shaker con Liam che canta citando il Lennon più indolente e psichedelico,mentre l'armonica e soprattutto l'insolito guiro(tipico strumento latino americano)danno un tocco curioso al brano.La successiva Bring the light è un curioso rock'n'roll à la Jerry Lee Lewis e siamo ancora a buon livello;e qui vanno a incominciar le dolenti note,già,perchè se il tutto finisse qui si potrebbe parlare di un'ottimo EP;invece non siamo neppure a metà e i nostri hanno già sparato tutte le cartucce.Fino al traguardo i restanti brani non fanno altro che riproporre quanto già ascoltato nella prima parte (si salva solo Three ring circus),o peggio tentare la carta della ballata facendo emergere chiaramente l'assenza di un autore come Noel,tanto bravo quanto vituperato.In definitiva il voto scende verso una stiracchiata sufficienza,imponendo i Beady Eye come una sorta di Oasis depotenziati,inesorabilmente trascinati giù dalla pesante zavorra dell'assenza di Noel.In attesa di vedere cosa il maggiore dei Gallagher riuscirà a combinare da solo.

1 commento:

  1. Non ho ancora ascoltato tutto l'album, ma sono d'accordo con te su molte cose.

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